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Dal check-up alle dispersioni, ecco il decalogo Enea per i riscaldamenti

where Roma when Ven, 07/11/2025 who roberto

Dal primo novembre caloriferi accesi a Roma e Firenze. Dal 15 via libera anche al Sud. I consigli per risparmiare in bolletta e lo spot per le pompe di calore.

Dopo il Nord Italia dallo scorsogoffkeinfacileit.jpg 15 ottobre, dal primo novembre i riscaldamenti sono accesi nelle zone climatiche D (Roma, Firenze e Genova, tra le altre città) e da metà mese arriverà il via libera alla zona C (Napoli, Cagliari, Bari). Per l’occasione l’Enea (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile) propone dieci indicazioni sul corretto utilizzo degli impianti e consiglia di valutare attraverso il nuovo applicativo web la sostituzione della caldaia a combustibile con una pompa di calore elettrica, per ottenere bollette più leggere e minimizzare le emissioni (qui il tool: https://www.pdc-tool.enea.it) .
“L’app permette di valutare facilmente se la sostituzione possa avvenire senza modificare l’impianto idraulico o i radiatori, condizione che consentirebbe di ottenere risparmi annui che partono dai 150 euro, in caso di sostituzione di una caldaia a metano in una fascia climatica come quella di Padova, e fino a 433 euro nel caso di una caldaia a Gpl installata a Catania”, spiega Nicolandrea Calabrese, responsabile del laboratorio Enea di Efficienza energetica negli edifici e sviluppo urbano.
 
Pompe di calore: i dati
Le pompe di calore rappresentano infatti una soluzione avanzata non solo per il riscaldamento invernale, ma anche per raffrescamento estivo e produzione di acqua calda sanitaria. Un recente studio dell’Istat ne ha rilevato la crescita nell’utilizzo (+8% circa rispetto al 2021), soprattutto nel versante nordovest italiano. Tuttavia, il report evidenza che il 43,5% delle famiglie italiane, nella ricerca della soluzione migliore per rispondere alle esigenze di riscaldamento e raffrescamento, ricorre a un mix di sistemi in funzione dell’urgenza del momento. “Accoppiare un impianto centralizzato con, ad esempio, uno autonomo a pompa di calore mono o multisplit, ma anche con una stufa, un caminetto o un qualunque calorifero elettrico, significa fare una scelta poco efficiente. Basti pensare solo ai costi di manutenzione che si moltiplicano”, chiarisce Calabrese.
 
Dieci consigli
Più in generale, ecco i dieci consigli dell’Enea per ottimizzare il comfort e risparmiare sulla bolletta.
 
1) Scegli soluzioni di ultima generazione. Sostituisci il vecchio impianto con una pompa di calore ad alta efficienza e adotta cronotermostati, sensori di presenza e regolatori elettronici a distanza.
2) Fai un check-up dell’abitazione. Scegli un tecnico qualificato per valutare l’efficienza dell’impianto di riscaldamento e lo stato dell’isolamento termico di pareti e finestre. Si può arrivare ad abbattere i consumi fino al 40%.
3) Abbina alla caldaia per il riscaldamento un sistema di regolazione climatico. La termoregolazione consente di mantenere la temperatura dell’ambiente desiderata e limitare i consumi fino al 25% ogni 10 gradi in meno.
4) Installa sistemi di monitoraggio e controllo: è fondamentale per acquisire consapevolezza sulle proprie abitudini di consumo e per individuare tempestivamente eventuali perdite o malfunzionamenti.
5) Esegui la manutenzione degli impianti. Un impianto consuma e inquina meno quando è regolato correttamente, è pulito e senza incrostazioni di calcare. Per chi non effettua la manutenzione è prevista una multa a partire da 500 euro (dpr 74/2013).
6) Controlla la temperatura degli ambienti e fai attenzione alle ore di accensione. Il numero di ore massime di accensione varia, per legge, in base alla zona climatica in cui ci si trova. Bastano 19 gradi per garantire il comfort necessario. Per ogni grado in meno si risparmia fino al 10% sui consumi di combustibile.
7) Scherma le finestre durante la notte: persiane e tapparelle o anche tende pesanti riducono le dispersioni di calore.
8) Non coprire i radiatori. Bene, invece, inserire materiali riflettenti tra muro e termosifone: anche un semplice foglio di carta stagnola contribuisce a ridurre le dispersioni verso l’esterno.
9) Non lasciare le finestre aperte troppo a lungo. Per rinnovare l’aria in una stanza bastano pochi minuti.
10) Installa valvole termostatiche. Già obbligatorie per legge nei condomini, permettono di ridurre i consumi fino al 20%.

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