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Col clima cambiano anche le regole edilizie. La proposta di legge

where Roma when Ven, 23/01/2026 who roberto

Parte l’iter per rivedere i gradi giorno degli edifici e la loro efficienza energetica. Si passerà attraverso la revisione delle zone climatiche. I lavori in commissione Ambiente.

Una proposta di legge punta giorgia-andreuzza.jpgad aggiornare le zone climatiche italiane e a rivedere le regole sull’efficienza energetica degli edifici, adeguandole ai cambiamenti climatici. Il testo, presentato in Parlamento il 25 settembre 2025 dalla deputata Giorgia Andreuzza (nella foto) con altri colleghi, è stato assegnato alle commissioni Ambiente e Attività produttive il 13 gennaio 2026. Lo scrive Edilportale.
Il cuore della proposta è una delega al governo per modificare i parametri dei gradi giorno (indicatore climatico usato per stimare quanto freddo fa in un luogo e, di conseguenza, quanta energia serve per riscaldare gli edifici) e ridefinire i requisiti tecnici legati alle autorizzazioni edilizie, con l’obiettivo di modernizzare criteri oggi basati su dati degli anni Novanta.
Secondo i promotori, l’attuale sistema non riflette più l’andamento climatico reale. I dati dell’Arpa Veneto mostrano un aumento medio delle temperature di circa +0,57 gradi per decennio nel trentennio 1993-2022, con inverni più miti e una domanda di calore invernale stimata fino al 20% inferiore.
 
In linea con la direttiva Ue
La proposta, dunque, prevede di rideterminare le zone climatiche sulla base di parametri aggiornati. Questo potrebbe tradursi in requisiti di isolamento termico meno severi, una semplificazione delle modalità di calcolo prestazionale e requisiti di impiantistica termica più aderenti alle reali condizioni climatiche. Il testo mira anche a rendere la legge coerente con la direttiva europea “case green” (Ue 2024/1275), facilitando l’allineamento agli obiettivi comunitari e riducendo l’onere economico degli adeguamenti.
 
Fino a 400 milioni di risparmio
Dal punto di vista economico, i sostenitori del provvedimento stimano fino a un meno 15% dei costi di coibentazione per nuove costruzioni e ristrutturazioni e un meno 10% sull’impiantistica termica, con risparmi aggregati annui tra 250 e 400 milioni di euro su scala nazionale.
La legge, ricorda Edilportale, non è ancora in vigore: dovrà essere esaminata dalle commissioni competenti prima di un possibile passaggio in aula.

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giorgia-andreuzza