Consorzio Lg. I test per le pompe di calore mostrano tagli ai consumi dell’80%
Dall’Alaska all’Arabia Saudita: la rete di ricerca della coreana Lg Electronics spinge la tecnologia verso alte prestazioni in ogni tipo di clima. Con un occhio all’efficienza e uno alla sostenibilità.
Lg Electronics potenzia le proprie
tecnologie per pompe di calore ad alte prestazioni grazie ai risultati ottenuti dal Global heat pump consortium. Il consorzio, spiega l’azienda, è in grado di “realizzare test e ricerche in condizioni climatiche molto differenti, dal freddo umido alle temperature molto alte”. L’obiettivo è migliorare efficienza, affidabilità e prestazioni, contribuendo a un’innovazione più sostenibile anche nel campo dell’energia.
In particolare, in Europa, lo European consortium for advanced heat pump research (Ecahr), fondato nel 2024, ha da poco completato un test in Norvegia sulle pompe di calore aria-aria Lg con refrigerante R32. I risultati hanno mostrato riduzioni dei consumi energetici e delle emissioni di carbonio tra il 60% e l’80% rispetto ai sistemi elettrici tradizionali: i dati sono già stati pubblicati sul “Rehva Journal”.
Stop alle caldaie in Europa
La crescente richiesta globale di sistemi di riscaldamento a basso impatto ambientale, unita alla progressiva eliminazione delle caldaie a combustibile fossile in Europa, sta accelerando la diffusione delle pompe di calore. Tuttavia, le tecnologie tradizionali possono essere inefficienti in condizioni di freddo o caldo intensi, elemento che può rallentarne l’adozione in alcuni mercati. Proprio per rispondere a queste sfide, Lg ha intensificato la ricerca insieme con diversi partner del mondo accademico e scientifico.
Dall’Alaska all’Arabia
Nel 2023, l’azienda con sede a Seul (Corea del Sud) ha creato il Consortium for advanced heat pump research (Cahr) in Alaska, in collaborazione con le università di Alaska Anchorage e Fairbanks, con focus sulle pompe di calore per i climi freddi. Da allora il network si è ampliato fino a includere dodici atenei in cinque Paesi, ampliando le competenze sulle tecnologie Hvac (Heating, ventilation and air conditioning) specifiche per ogni clima.
I primi risultati ottenuti sono stati confortanti: nel 2025, negli Stati Uniti, Lg e i suoi partner hanno presentato analisi basate su dati raccolti per oltre due anni nei laboratori di Anchorage e Fairbanks. Le ricerche mostrano “un miglioramento significativo dell’efficienza e delle prestazioni di riscaldamento a basse temperature grazie alla riduzione della resistenza termica negli scambiatori esterni”, si legge in una nota. Lavoro che ha contribuito allo sviluppo della nuova pompa di calore residenziale Lg per climi rigidi, premiata con l’Ahr Innovation Award 2025.
Tra le iniziative più recenti, c’è anche la collaborazione con la King Saud University e la Pusan National University per la creazione di un centro di test in Arabia Saudita dedicato ai climi tropicali.
“Ricerca e validazione sul campo”
“Attraverso collaborazioni di ricerca internazionali sempre più solide e una validazione estensiva sul campo, stiamo accelerando l’evoluzione della tecnologia delle pompe di calore”, ha sintetizzato James Lee, presidente di Lg Es Company. “Il nostro obiettivo”, ha concluso, “è offrire soluzioni capaci di rispondere alle esigenze delle persone in ogni parte del mondo”.
Foto: ufficio stampa Lg

