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Corretto il progetto, via libera alla maxi centrale di teleriscaldamento a Lecco

where Lecco when Ven, 13/02/2026 who roberto

I tecnici della provincia hanno rilasciato l’autorizzazione unica per la realizzazione dell’impianto termico cogenerativo al Caleotto. I precedenti errori di calcolo e l’effetto nimby.

Via libera alla maxi centrale teleriscaldamento.jpega metano del teleriscaldamento in centro a Lecco. I tecnici della provincia hanno concesso il nulla osta e rilasciato l’autorizzazione unica per la realizzazione della centrale termica cogenerativa all’interno del polo del Caleotto. L’impianto affiancherà la nuova rete del teleriscaldamento di Lecco, Malgrate e Valmadrera. Ne dà notizia “Il Giorno”.
 
Il nimby e gli inquinanti
L’intervento, ricorda il quotidiano, era stato temporaneamente sospeso perché lo studio sull’eventuale impatto inquinante della maxi centrale, con caldaie a combustibili fossili da 130 metri quadrati e comignoli alti 25 metri, si basava su calcoli errati. Le associazioni dei cittadini denunciavano anche l’assenza di studi epidemiologici. Una volta rifatti i conti i lavori ora possono cominciare.
 
“Emissioni inferiori alle normative”
“Si conferma la qualità ambientale di un progetto che è stato approfondito e migliorato”, ha commentato Giovanni Chighine, amministratore delegato di Acinque Energy Greenway, la società che si occuperà della centrale, “e garantirà emissioni inferiori a quanto prescritto dalle normative vigenti. La realizzazione della centrale al Caleotto rappresenta un passaggio strategico. Grazie a questa nuova sorgente, combinata al recupero del calore prodotto dal termovalorizzatore di Valmadrera, saremo in grado di assicurare un servizio affidabile, efficiente e sostenibile a beneficio di oltre 20mila abitanti equivalenti serviti a regime”.
 
Recupera calore dall’inceneritore
Il progetto di teleriscaldamento si basa sul recupero del calore prodotto dall’inceneritore di rifiuti di Silea di Valmadrera, la spa provinciale per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti, e dei cascami termici all’interno della Caleotto, l’acciaieria nell’omonimo quartiere nel centro di Lecco.
In generale, va ricordato che il teleriscaldamento è una rete di distribuzione del calore: trasporta acqua calda o vapore da un impianto di produzione (centrale termica, termovalorizzatore, cogeneratore, geotermia, biomasse, ecc.) fino agli edifici. Quindi non è la rete a emettere inquinanti, ma (eventualmente) la centrale da cui proviene l’energia termica.
 
Questo l’articolo di e-gazette sul nimby a Lecco: https://www.e-gazette.it/sezione/eff...

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