torna alla home
Visitaci anche su:

Notiziario ambiente energia on-line dal 1999

Così i “digital twin” efficientano i data center con risparmi fino al 25%

where Torino when Mer, 31/12/2025 who roberto

Meno consumi e più controllo: il gemello digitale entra nei centri dati con simulazioni e sostenibilità, riducendone l’impatto energetico. I dati dell’Iea e lo studio dell’Università di Torino.

I “gemelli digitali” rivoluzionanodata-center-credits-ispi.jpg i data center e promettono molta efficienza energetica in più. La replica virtuale degli impianti sta accelerando la sostenibilità operativa e tagliando i consumi, secondo lo studio dell’Università di Torino sul data center Hpc4AI citato da “Elettrico Magazine”. In particolare, l’uso dei “digital twin” può migliorare l’efficienza energetica dei centri dati tra l’8% e il 20% e in alcuni casi arrivare al 25% di risparmio nei sistemi di raffreddamento.
Un tema centrale, visto che i data center consumano in misura crescente: l’Agenzia internazionale dell’energia (Iea) stima circa 415 TWh nel 2024, pari all’1,5% del consumo elettrico mondiale. L’aumento dei carichi di intelligenza artificiale amplifica la domanda di potenza e di sistemi di raffreddamento sempre più sofisticati.
 
Un gemello digitale per il centro Hpc4AI
Il team dell’ateneo torinese – riporta “Elettrico Magazine” – ha realizzato un digital twin per il centro Hpc4AI che integra modelli termici, simulazioni Cfd (Computational fluid dynamics, cioè la dinamica dei fluidi computazionale, modelli digitali che servono a studiare e prevedere il comportamento di aria e liquidi e il modo in cui scambiano calore con l’ambiente) e sensoristica IoT (l’internet delle cose) per monitorare e prevedere le diverse performance in tempo reale. Un approccio che si distingue per l’integrazione tra modello fisico e operativo, con capacità predittiva.
Il gemello digitale non si limita a mostrare dati storici: permette di simulare scenari e anticipare criticità nei carichi di lavoro o nei picchi termici, favorendo decisioni più rapide e precise. Le simulazioni preliminari indicano come il digital twin possa individuare inefficienze e proporre configurazioni alternative prima dell’intervento fisico.
 
Come anticipa le criticità
Questa tecnologia si inserisce in un quadro più ampio di transizione ecologica digitale. Secondo analisi internazionali, i digital twin aiutano a ridurre gli sprechi dovuti all’overprovisioning (la pratica di installare più risorse del necessario rispetto ai fabbisogni reali di un sistema, per garantire sicurezza, continuità operativa e margini di crescita), che in alcuni casi supera il 40% della capacità progettata, e a ottimizzare i sistemi di raffreddamento, uno dei componenti più energivori dei data center. Oltre al miglior utilizzo delle risorse, la simulazione avanzata spinge l’adozione di soluzioni come il liquid cooling e la gestione dinamica dei carichi energetici, spingendo i data center verso modelli più sostenibili, come segnala un articolo del sito specializzato “Intelligent Data Centres”.
In definitiva, secondo gli esperti la diffusione dei digital twin nei data center rappresenta una novità significativa per l’efficienza energetica e la sostenibilità delle infrastrutture informatiche globali, trasformando queste grandi “fabbriche di dati” in sistemi più reattivi, meno spinti sui consumi e pronti per le sfide dell’intelligenza artificiale e della transizione energetica.

immagini
datacenter-credit-ispi