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Direttiva efficienza. Da gennaio 2027 addio alle letture manuali dei consumi

where Milano when Mer, 31/12/2025 who roberto

Dopo il richiamo Ue sulle caldaie, per l’Italia si avvicina il momento di completare la transizione verso un sistema di misurazione moderno e interoperabile. Qundis: “La telelettura diventi il punto di partenza per edifici più efficienti e per un uso più responsabile dell’energia”.

Un anno alla svolta: entro matteobirindelli2025.jpgil primo gennaio 2027 tutti i contatori non rimovibili e i ripartitori dei costi del calore installati negli edifici dovranno essere leggibili da remoto, come stabilito dalla direttiva Ue 2018/2002. “Il percorso avviato dall’Unione europea con la direttiva sull’efficienza energetica Eed sta entrando nella sua fase più significativa”, ricorda in una nota Qundis, parte del gruppo Noventic, uno dei principali player nel settore dei misuratori e dei sistemi per la contabilizzazione del calore e del consumo dell’acqua. 
La scadenza rappresenta l’ultimo step di un processo avviato anni fa: da ottobre 2020 tutti i nuovi dispositivi installati devono già essere leggibili da remoto, mentre da gennaio 2022 le informazioni sui consumi devono essere fornite agli utenti almeno una volta al mese, laddove siano presenti misuratori intelligenti. L’obiettivo è aumentare trasparenza, consapevolezza e capacità di controllo sui consumi energetici.
La maggiore frequenza delle informazioni sui consumi ha già prodotto benefici misurabili in diversi Paesi europei, come ricorda Matteo Birindelli, country manager di Qundis in Italia (nella foto). La letteratura energetica internazionale - inclusi studi dell’Agenzia internazionale dell’energia (Iea) - mostra che fornire agli utenti dati frequenti e comprensibili può portare a una riduzione dell’uso dell’energia nell’ordine del 10-20%, grazie a comportamenti più consapevoli e tempestivi.
 
La situazione in Italia
Non esistono al momento dati ufficiali che descrivano in modo esaustivo il livello di diffusione dei ripartitori o la percentuale di dispositivi già dotati di telelettura in Italia. Ma il nostro Paese è caratterizzato da un patrimonio edilizio datato: secondo il Rapporto Enea sull’efficienza energetica 2024, oltre il 60% degli edifici residenziali è stato costruito prima del 1976, un elemento che può rendere l’adeguamento tecnologico più impegnativo. Dinamiche che si inseriscono in un quadro in cui l’Italia è già oggetto di attenzione da parte della Commissione europea. Nel novembre 2025, Bruxelles ha inviato al nostro governo una lettera di costituzione in mora per il mancato recepimento completo dell’articolo 17(15) della direttiva Epbd relativo alla progressiva eliminazione degli incentivi alle caldaie autonome a combustibili fossili.
 
Non solo obbligo di legge
La lettura remota, però, non è soltanto un obbligo normativo, sottolinea l’azienda: rappresenta una trasformazione nel modo in cui edifici, utenti e gestori interagiscono con l’energia. “Grazie alla digitalizzazione dei contatori e dei ripartitori, i consumi reali diventano disponibili senza necessità di accessi fisici agli appartamenti, eliminando le letture stimate e rendendo le bollette più accurate e comprensibili. Gli utenti possono monitorare mese per mese le proprie abitudini di consumo - come previsto dalla Eed - e intervenire rapidamente per correggere gli sprechi”.
La scadenza del primo gennaio 2027 segnerà dunque una svolta: la lettura remota diventerà lo standard unico e obbligatorio per tutti i dispositivi di contabilizzazione del calore.
 
Foto: ufficio stampa Qundis

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