Edifici più efficienti: ecco che cosa cambia con i nuovi Requisiti Minimi
Pubblicato in “Gazzetta Ufficiale” il decreto che da giugno 2026 imporrà metodi di progettazione aggiornati e rinnovati obblighi tecnici. Cambiano anche il calcolo dell’energia primaria e le regole per ampliamenti e impianti, con impatti sugli Ape.
Dal 3 giugno 2026 scattano
le nuove regole per l’efficienza energetica degli edifici: il decreto Requisiti Minimi 2025, che ridefinisce la progettazione aggiornando metodi di calcolo e obblighi tecnici, è stato pubblicato in “Gazzetta Ufficiale” lo scorso 5 dicembre. Tutti gli edifici – pubblici e privati, nuovi o in ristrutturazione – dovranno rispettare criteri più rigorosi e trasparenti per prestazione energetica, comfort e integrazione delle rinnovabili.
Il provvedimento entrerà in vigore con un periodo di transizione per adeguare software e procedure. Il decreto introduce anche obblighi per infrastrutture di ricarica elettrica, nuovi parametri su ponti termici e ventilazione, e aggiorna le norme tecniche di riferimento. Cambiano, infine, anche il calcolo dell’energia primaria e le regole per ampliamenti e impianti, con impatti diretti sugli Ape – Attestati di prestazione energetica – e verifiche progettuali. Lo riporta il sito Lavoripubblici.it.

