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Efficienza energetica: 40mila diagnosi e 17mila interventi in dieci anni

where Roma when Ven, 12/12/2025 who roberto

L’Enea traccia il bilancio 2015/2025 degli audit energetici che valgono 1,3 Mtep risparmiati. Online il rinnovato portale “audit102”. In arrivo altri strumenti digitali a supporto delle aziende per i futuri obblighi Ue.

Nel decennio 2015/2025, l’Enea 492diagnosi-energetiche.jpgha raccolto più di 40mila diagnosi energetiche da circa 10mila imprese: metà grandi aziende, metà società energivore ad alto consumo. L’89% circa delle diagnosi arriva da comparti produttivi: quasi il 65% dal manifatturiero, circa il 25% dal settore terziario. Da queste analisi sono scaturiti oltre 17mila interventi di efficientamento. Il risultato? Un risparmio stimato superiore a 1,3 Mtep, pari al consumo medio di oltre quattro milioni di famiglie.
I dati sono stati resi noti al recente workshop “La diagnosi energetica a dieci anni dall’introduzione dell’obbligo” che ha riunito oltre quattrocento esperti in un affollato webinar organizzato dalla stessa Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile.
 
Da obbligo a opportunità
Una decade fa, l’audit energetico era solo un adempimento normativo. Oggi, invece, si è trasformato in uno strumento strategico. Secondo Marcello Salvio – a capo del laboratorio Enea per l’efficienza energetica nei settori economici – l’obbligo normativo “ha attivato un ecosistema di imprese, operatori specializzati e associazioni di categoria”. Un meccanismo che ha aumentato la consapevolezza sui vantaggi dell’efficienza e favorito la realizzazione concreta di interventi, ha spiegato Salvio.
 
Strumenti, formazione e direttiva
Per semplificare gli adempimenti, l’Agenzia ha potenziato il portale “audit102”, aggiungendo una sezione dedicata alla gestione degli interventi di efficientamento. Inoltre ha sostenuto un’attività capillare di formazione e comunicazione: pubblicazione di 19 linee guida settoriali, 11 Quaderni sull’efficienza energetica, decine di corsi tematici e oltre duecento eventi rivolti a imprese e associazioni.
Nel frattempo, si attende il recepimento della nuova direttiva europea (efficienza energetica 1791/2023): l’Enea si è detta già al lavoro per attivare le novità e aiutare le aziende a rispettare i nuovi obblighi.
 
Perché è una novità rilevante
Il volume delle diagnosi e degli interventi realizzati negli ultimi dieci anni consente finalmente di misurare i benefici concreti dell’efficienza. La trasformazione dell’audit da onere burocratico a leva strategica segna un cambio di paradigma: l’efficienza diventa parte integrante della competitività aziendale, hanno sottolineato gli esperti. E l’integrazione tra obblighi normativi, strumenti digitali e formazione rappresenta un modello replicabile, utile per future politiche energetiche.

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