Oltre un terzo delle famiglie farà una riqualificazione energetica entro il 2029
Lo rivela l’Osservatorio di Findomestic che ha fotografato le intenzioni degli italiani sui prestiti green. Grazie ai bonus post pandemia il 70% degli intervistati ha già realizzato qualche intervento in casa.
Un italiano su due ha
realizzato almeno un intervento specifico per l’efficientamento energetico dalla pandemia a oggi. In questo senso, “gli incentivi hanno dato slancio”. È uno dei dati che emergono dal nuovo Osservatorio Findomestic, che fotografa un inizio d’anno prudente per i consumi degli italiani ma segnala una crescita significativa dei prestiti dedicati all’efficienza energetica domestica. Secondo la banca di credito, è soprattutto il settore casa a guidare il mercato con intenzioni di spesa più vivaci, soprattutto per il fai-da-te (+5,4%) e i lavori di ristrutturazione (+2,4%) rispetto a fine 2025.
Nel dettaglio, le attrezzature sportive mostrano una ripresa mensile (+2,9%), mentre settori come auto usate (-3,1%), pc (-2,2%) e Tv (-2%) restano in calo. Il quadro generale indica un consumatore ancora cauto, orientato al risparmio almeno nella prima parte del 2026, in un contesto di incertezza economica ancora marcata.
I prestiti verdi
Un elemento di novità evidenziato dall’analisi è il ruolo crescente dei prestiti green per sostenere progetti di efficientamento energetico nelle case. Con l’attenuarsi degli incentivi fiscali generosi del passato – le detrazioni bonus casa ed ecobonus confermate nel 2026 alle aliquote del 50% e 36% ma destinate a calare dal 2027 – sempre più famiglie guardano al credito per finanziare lavori di riqualificazione.
Secondo il focus dedicato sulle ristrutturazioni domestiche, il 70% degli intervistati ha già realizzato qualche intervento in casa, e il 37% lo ha fatto dopo il Covid, segnando un’attenzione maggiore alla qualità dell’abitare. “Con la pandemia si è ritrovata la centralità della casa”, sottolinea Claudio Bardazzi, responsabile dell’Osservatorio Findomestic, ricordando come il focus sulle abitazioni si sia esteso ben oltre l’arredamento.
Lo scenario al 2029
Lo scenario si inserisce in un contesto più ampio: oltre un terzo delle famiglie italiane prevede di avviare lavori di riqualificazione o miglioramento energetico entro il 2029, con la metà degli intervistati intenzionata a puntare su interventi per l’efficienza dell’immobile.
La transizione energetica domestica quindi avanza, sebbene non più spinta da incentivi ultra generosi ma da una combinazione di esigenze di comfort, risparmio e maggiore sostenibilità.
Qui l’Osservatorio:
https://www.osservatoriofindomestic....

