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Rigenerazione post sisma. Rieti firma il “Piano città degli immobili pubblici”

where Rieti when Ven, 19/12/2025 who roberto

Demanio, comune, commissario per la ricostruzione, regione Lazio e Invimit lanciano l’accordo per la rinascita del patrimonio immobiliare di Rieti che potrà essere valorizzato in collaborazione con i privati. Diciannove gli edifici coinvolti.

Firmato a Rieti il “Piano fotofirmapianocittadirieti.jpgcittà degli immobili pubblici”: 19 edifici coinvolti, investimenti pubblici e privati, rigenerazione urbana post sisma e una forte spinta su sostenibilità, università e servizi. È il primo accordo di questo tipo tra l’agenzia del Demanio e Invimit, società di gestione del risparmio controllata dal ministero dell’Economia, e punta a ridisegnare il centro storico e le funzioni strategiche della città. L’intesa è stata sottoscritta dal Demanio con il comune di Rieti, il commissario straordinario per il sisma 2016, la regione Lazio e Invimit. Obiettivo: valorizzare il patrimonio pubblico rispondendo ai bisogni delle amministrazioni e del territorio, con benefici economici, sociali e ambientali.
Il Piano integra ricostruzione post terremoto e rigenerazione urbana. Al centro ci sono il recupero di edifici storici, il rafforzamento del polo universitario della Sapienza, nuovi spazi per formazione e ricerca, housing per studenti e giovani lavoratori. Ampio spazio anche a efficienza energetica, verde urbano, tutela del fiume Velino e mobilità sostenibile.
 
Il sindaco: “Una visione di futuro”
“È uno strumento condiviso per dare nuove funzioni agli immobili pubblici secondo i reali fabbisogni della città”, ha spiegato Alessandra dal Verme, direttrice dell’Agenzia del demanio, “a Rieti puntiamo su attrattività per i giovani, sicurezza e resilienza degli edifici strategici”.
Per il sindaco Daniele Sinibaldi “non è solo un piano immobiliare, ma una visione di futuro che unisce università, cultura, ricerca e coesione sociale”.
Invimit investirà almeno 10 milioni di euro su due asset chiave – l’ex monastero di San Benedetto e l’ex convento di San Damiano – destinati a studentato e spazi didattici. “Avviamo una collaborazione replicabile in altre città”, ha sottolineato l’ad Stefano Scalera.
Il primo portafoglio comprende 19 beni: sei dello Stato, undici comunali, uno misto Stato-Comune e uno regionale. Un perimetro aperto, destinato ad ampliarsi. Rieti prova così a trasformare la ferita del sisma in leva di innovazione urbana ed energetica.
 
Nella foto, la firma dell’accordo (ufficio stampa agenzia del Demanio)

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