Riscaldamento sostenibile: solo il 16% degli italiani conosce gli incentivi
I risultati della ricerca Doxa per Ariston rivelano che nove su dieci ritengono gli aiuti statali decisivi, ma pochi sanno come usarli. Il 69% chiede meccanismi chiari come lo sconto immediato.
In un contesto normativo segnato
dalla fine degli incentivi per le caldaie a gas (vedi la prima notizia in pagina), gli italiani mostrano una crescente volontà di adottare soluzioni di riscaldamento più sostenibili. Sebbene l’era delle caldaie tradizionali sia al tramonto (solo il 15% le ritiene ancora convenienti nel lungo periodo), il passaggio a sistemi a maggior efficienza energetica è frenato da un’incertezza diffusa che vanifica le buone intenzioni. È quanto emerge dalla ricerca condotta da Doxa per Ariston, che ha analizzato percezioni e preferenze di un campione rappresentativo della popolazione.
I dati
Lo studio rivela un paradosso che blocca il potenziale di rinnovamento energetico: da un lato, la quasi totalità degli italiani (il 90%) considera gli incentivi fiscali uno strumento utile e decisivo; dall’altro, la conoscenza effettiva di tali misure è minima: solo il 16% degli intervistati dice di conoscere bene gli incentivi disponibili; la maggioranza (57%) ammette di averne solo sentito parlare, senza approfondirne i dettagli, mentre il 27% non ne è affatto a conoscenza.
Anche tra chi ha familiarità con gli incentivi prevale lo scetticismo sulla loro efficacia economica. Solo il 9% ritiene che coprano adeguatamente i costi, a fronte di un 35% che li giudica parziali e un 23% che li considera insufficienti.
Interrogati sulla forma di incentivo più attrattiva, il 69% predilige il rimborso diretto o lo sconto immediato. La detrazione fiscale spalmata negli anni è considerata l’opzione migliore solo dal 16%, a dimostrazione di come la complessità e i tempi lunghi siano percepiti come un disincentivo.
La mancanza di chiarezza si conferma come uno dei principali ostacoli anche all’adozione di nuove tecnologie. Se il costo iniziale elevato è la prima barriera per il 66% degli italiani, la mancanza di informazioni certe sugli incentivi (30%) e le difficoltà di installazione (32%) rappresentano fattori frenanti. Tuttavia, la spinta al cambiamento non è dettata solo da valutazioni economiche. La scelta di un nuovo impianto è guidata dall’alta efficienza energetica (68%), ma anche dalla consapevolezza che un sistema moderno possa aumentare il valore dell’immobile (44%) e migliorare il comfort abitativo (77%).
Un supporto
Ariston vuole essere un partner per le famiglie, con l’obiettivo di semplificare la transizione energetica. “La ricerca evidenzia un desiderio di sostenibilità, ma anche un bisogno di chiarezza e supporto che non può essere ignorato”, afferma Mario Salari, head of Italy del gruppo Ariston. “La complessità non deve essere una barriera al progresso. Il nostro impegno è tradurre le opportunità degli incentivi in vantaggi concreti e immediati, guidando le persone verso la scelta migliore per il comfort, il risparmio e l’ambiente”.
Nello specifico, Ariston ha ideato Formula Plus, un servizio “capace di coniugare i vantaggi degli incentivi statali con quelli del credito al consumatore”, scrive l’azienda in una nota. Con Formula Plus, è possibile essere supportati anche nella gestione della pratica per richiedere l’incentivo Conto Termico dal Gse in tempi molto rapidi - massimo novanta giorni - su interventi come la sostituzione di caldaie obsolete con pompe di calore, sistemi ibridi o climatizzatori, abbattendo il costo iniziale.
Foto: ufficio stampa Ariston

