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Ristrutturazioni energetiche. Al via la consultazione Ue per potenziare i prestiti

where Bruxelles (Belgio) when Ven, 05/09/2025 who roberto

L’obiettivo è perfezionare un nuovo strumento finanziario che convogli soldi su interventi edilizi più efficienti e inclusivi, aperti anche alle famiglie più fragili. L’iniziativa rientra nella revisione della direttiva “Case Green”.

Bruxelles ha inaugurato una cantiere-pioltello-reteirene.jpgconsultazione pubblica, aperta fino al 18 novembre 2025, chiamando in causa istituzioni, banche, accademia, società civile e cittadini. L’obiettivo: perfezionare un nuovo strumento finanziario che stimoli prestiti per interventi edilizi più efficienti e inclusivi. Il cuore del programma è facilitare l’accesso ai finanziamenti, in particolare per le famiglie più fragili, e incoraggiare le banche a privilegiare gli investimenti su edifici con basse prestazioni energetiche.
La mossa è parte della più ampia revisione della direttiva Epbd IV “Case Green” (2024/1275), che contiene un regolamento delegato sul tema. Il regolamento non sarà giuridicamente vincolante, ma punta a indirizzare una quota maggiore dei bilanci bancari verso l’edilizia efficiente, con particolare riguardo a chi è più vulnerabile, come spiega il sito QualEnergia.it.

La consultazione prende le mosse dai primi riscontri raccolti durante la call for evidence di ottobre 2024. Il focus è ora su: chiarezza normativa nella finanza sostenibile, accesso e trasparenza dei dati sugli edifici (per esempio i certificati energetici) e strategie per catalizzare investimenti privati, soprattutto a livello locale.
Accanto a questa iniziativa, è al lavoro la European energy efficiency financing coalition, lanciata ad aprile 2024, che riunisce Commissione, Stati membri, istituti finanziari e stakeholder per incentivare la finanza privata nelle ristrutturazioni energetiche. La Coalizione opera su tre livelli: assemblea generale, gruppi di esperti e sportelli nazionali (national hubs) con l’obiettivo di scambiare best practice e definire strumenti concreti.
“È essenziale coinvolgere tutti gli attori del sistema e far percepire che la finanza può essere un alleato della sostenibilità”, osserva una fonte della Coalizione, “in particolare per sbloccare investimenti nelle aree più fragili del territorio”. E aggiunge: “Servono misure che rendano più semplice e vantaggioso il sostegno agli edifici meno performanti”. Secondo La Nuova Ecologia, il ritardo attuale nelle ristrutturazioni è dovuto ai costi elevati, alla scarsa propensione al rischio degli investitori e alla frammentazione della domanda. Questa mossa dell’Europa vuole invertire la tendenza.

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