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Smart working: meno traffico, ma i benefici ambientali non sono automatici

where Roma when Ven, 03/10/2025 who roberto

Studio dell’Enea: serve una regia per trasformare gli indubbi vantaggi in dati verdi concreti. Fondamentali restano i mezzi pubblici e i modelli di sviluppo delle città.

Lo smart working può ridurre smart-working-enea.jpgtraffico, inquinamento e consumi energetici, ma non può essere considerato una leva green in sé, in quanto i benefici dipendono da variabili come abitudini di consumo ed efficienza energetica dei mezzi di trasporto e dei luoghi in cui si svolge l’attività. È quanto emerge da uno studio curato dai ricercatori dell’Enea e pubblicato in un volume dell’Ispi - Istituto per gli studi di politica internazionale.
“Spostare il lavoro dall’ufficio ad altre sedi come l’abitazione o centri di co-working incide sulla domanda di mobilità, con ricadute su traffico, consumi e qualità dell’aria”, spiegano i ricercatori dell’Enea, Roberta Roberto e Alessandro Zini. “Tuttavia”, avvertono gli autori dello studio, “la riduzione di consumi ed emissioni è tutt’altro che scontata e può essere attenuata da diversi fattori, come i cosiddetti effetti rimbalzo. Ad esempio, chi si trasferisce in aree periferiche potrebbe andare incontro a un aumento delle distanze percorse che vanificherebbe i vantaggi ambientali ottenuti dalla riduzione del numero di viaggi”.
 
Dati contrastanti
E poi la riduzione del traffico da sola non basta. “L’aumento delle ore trascorse in casa per motivi professionali comporta un consumo di energia per riscaldamento, raffrescamento, illuminazione ed elettronica che rischia di annullare i vantaggi ambientali ottenuti dalla riduzione degli spostamenti, soprattutto se gli uffici restano comunque operativi e non sono gestiti in modo efficiente”, sottolineano i ricercatori. Infatti, sono state analizzate ricerche che hanno rilevato una riduzione dei consumi principalmente correlata al numero di giorni di lavoro da remoto (almeno tre alla settimana); mentre, in alcuni scenari, si è riscontrato che i consumi complessivi possono addirittura aumentare.

Pianificare, connettere, coinvolgere
Secondo lo studio Enea, le azioni decisive per decretare o meno il successo del lavoro da remoto sono sintetizzabili in tre verbi: pianificare, connettere e coinvolgere.
Pianificare significa ripensare la “forma” delle città per renderle più efficienti e vivibili; questo comporta contrastare l’espansione urbana disordinata, promuovendo modelli di città compatta, dove abitazioni, uffici e servizi siano vicini e ben integrati, e prevenendo un aumento incontrollato dei prezzi e spinte centrifughe verso le periferie.
Connettere vuol dire costruire reti di accessibilità che riducano la dipendenza dall’auto privata con investimenti mirati nel trasporto pubblico e in infrastrutture per la mobilità attiva, come piste ciclabili e percorsi pedonali sicuri in ogni quartiere.
Coinvolgere rappresenta la dimensione umana del cambiamento urbano con campagne di sensibilizzazione che non si limitino a informare, ma che motivino comportamenti sostenibili e favoriscano la partecipazione pubblica, grazie anche a meccanismi di feedback e valutazione continua, per adattare le strategie alle esigenze locali.
Lo studio è intitolato “Remote work: evolving travel behaviours and their impacts on environmental sustainability”.
 
Per maggiori informazioni: https://www.ispionline.it/wp-content...

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