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Studio Fervo. Così crescono gli edifici e le comunità intelligenti in Italia

where Nova Milanese when Ven, 19/12/2025 who roberto

Il nostro è tra i Paesi europei più dinamici nello sviluppo di uffici e appartamenti di nuova generazione: il Politecnico di Milano stima un mercato “smart” da 1,3 miliardi e siamo nella top dieci mondiale delle certificazioni Leed. Ma il salto di qualità si ottiene coinvolgendo le persone coi nuovi servizi.

Dagli smart building alle fervohubdirezionaledinuovagenerazione.jpgcomunità intelligenti. È il salto di qualità che emerge dall’ultima indagine di Fervo, società italiana specializzata nella gestione sostenibile degli immobili: oggi il valore degli edifici non è più solo tecnologico o impiantistico, ma sociale. Uffici, campus e spazi condivisi – constata lo studio – diventano hub di relazioni, benessere e attrattività.
 
Il contesto
L’Italia si conferma tra i Paesi europei più dinamici sul fronte della casa intelligente. Il Politecnico di Milano stima per il 2024 un mercato degli edifici smart da 1,3 miliardi di euro, dentro un ecosistema Iot (Internet delle cose) da 9,7 miliardi. Sul fronte ambientale, lo Stivale entra nella top dieci mondiale per certificazioni Leed (la classifica internazionale degli edifici a più alto standard ambientale), con 174 progetti e oltre 2,1 milioni di metri quadrati certificati (dati Usgbc - U.S. Green building council 2024). Modelli che ormai superano il perimetro degli uffici e coinvolgono scuole, ospedali e infrastrutture.
 
Edifici che fanno comunità
Non solo comfort e risparmio energetico. Gli spazi intelligenti – riporta l’indagine – favoriscono anche partecipazione e salute. Non per niente, il World green building council segnala meno assenze e più produttività negli uffici green e Harvard registra fino al +101% delle funzioni cognitive in ambienti con aria di qualità. Un esempio concreto arriva dal nuovo polo multifunzionale nell’area nord di Milano (nella foto): oltre 105 eventi ospitati nel 2025 e migliaia di persone coinvolte; un luogo che, secondo Fervo, ha attivato collaborazioni e rafforzato il legame con il territorio.
 
Il ruolo del digitale
Sensori Iot, intelligenza artificiale e piattaforme cloud rendono gli spazi adattivi. I sistemi di rilevazione intelligente raggiungono il 95% di accuratezza nell’analisi delle presenze (Università di Graz), mentre le parking app riducono fino al 66% il tempo di ricerca dei posti auto. Tecnologie che migliorano efficienza ed esperienza quotidiana di lavoro e non solo.
 
Le voci
“Gli edifici intelligenti sono una realtà consolidata e in forte espansione. Il prossimo passo dell’innovazione è rivolto alle persone e alle comunità che li abitano, generando valore sociale oltre che economico”, afferma Alessandro Belloni, ceo di Fervo. “Contribuire alla gestione di attività per la comunità in un hub direzionale di nuova generazione significa partecipare ad un modello in cui innovazione tecnologica e attenzione alle persone procedono insieme”, commenta Rocco Ruggiero, coo della società. “È così che si genera valore condiviso e si rafforza il legame tra spazi, inquilini e territorio”. 
 
Foto: ufficio stampa Fervo

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