Teleriscaldamento. Così Engie acquisisce la rete di Pila
L’impianto della località valdostana fornisce calore a circa 1.700 alloggi, residenziali, commerciali e ricettivi, per un fabbisogno d’energia annuo di 9 GWh.
A pochi mesi dall’acquisizione
della centrale di Corsico (Milano), attraverso la controllata Telcha Engie ha rilevato anche la rete di teleriscaldamento di Pila (Aosta). L’operatore energetico rafforza così “l’impegno nello sviluppo sostenibile dei territori, promuovendo il teleriscaldamento come infrastruttura efficace per ottimizzare la generazione di calore su scala urbana, con benefici tangibili sulla qualità dell’aria e sulla vivibilità delle città”, si legge in una nota.
Con l’operazione l’azienda integra un’infrastruttura che garantisce riscaldamento e acqua calda sanitaria a utenze residenziali e strutture ricettive. L’impianto, dotato di una centrale della potenza di 4,8 MWt, soddisfa un fabbisogno termico annuo complessivo di circa 9 Gwh fornendo calore a circa 1.700 alloggi, residenziali, commerciali e ricettivi.
L’acquisizione della rete di Pila comporterà un piano di investimenti destinato a migliorare l’efficienza energetica dell’impianto e ad ampliare progressivamente la rete, con l’obiettivo di aumentare il calore distribuito e generare benefici ambientali e sociali significativi per la comunità.
“La decarbonizzazione è per noi un impegno concreto e un fattore decisivo per lo sviluppo sostenibile dei territori. Le recenti operazioni mirate a consolidare il nostro ruolo nel teleriscaldamento vanno in questa direzione: vogliamo sostenere la crescita della comunità locale attraverso un’infrastruttura efficiente, moderna e capace di generare benefici per tutti i cittadini”, spiega Monica Iacono, ceo di Engie Italia. “Si tratta di investimenti con una forte valenza strategica e di lungo periodo. Crediamo in questa tecnologia, che può accompagnare l’evoluzione del mix energetico verso modelli sostenibili.”
Oggi l’azienda conta 15 reti, per un totale di oltre 220 chilometri di infrastrutture, oltre duemila edifici serviti e 35mila tonnellate di CO2 evitate ogni anno.

