Workshop Cna. Il 68% del calore industriale è da combustibili fossili
Gli artigiani hanno avviato un dialogo tra 47 imprese sulle difficoltà di accesso alle tecnologie elettriche e il peso dei costi energetici. “Con l’elettrificazione del calore un potenziale risparmio di 0,8 mld di metri cubi di gas entro il 2025”.
L’industria è responsabile
di circa il 20% delle emissioni di gas serra dell’Unione europea, e in Italia il 68% del calore di processo industriale è ancora generato da combustibili fossili: è quanto risulta al recente rapporto “Elettrificazione del calore industriale: la chiave per un’industria sostenibile e competitiva” a cura di Ecco, think tank italiano dedicato alla transizione energetica e al cambiamento climatico. Proprio l’elettrificazione del calore viene indicata come la soluzione più competitiva per coniugare decarbonizzazione e sicurezza energetica, in particolare nei processi a bassa temperatura. Così le piccole e medie imprese italiane sono chiamate a un ruolo cruciale, ma spesso si trovano di fronte a barriere strutturali, economiche e informative che ostacolano l’adozione dell’elettrificazione del calore nei processi produttivi.
I workshop
Per questo Cna Milano (Confederazione nazionale dell’artigianato e della piccola e media impresa), con il supporto dell’European climate foundation (Ecf), ha promosso un progetto articolato in quattro workshop che si sono svolti a Brescia, Bologna, Pescara e Milano, con la collaborazione delle proprie sedi regionali. Agli incontri hanno partecipato 47 imprese dei settori meccanica, tessile e alimentare, comparti strategici per la manifattura italiana e caratterizzati da un uso intensivo di calore. In particolare, nei settori alimentare e tessile, dove le pmi rappresentano rispettivamente il 61,8% e l’81,9% delle aziende, le temperature di processo si collocano prevalentemente sotto i 150-180 gradi, rendendole già elettrificabili con le tecnologie attuali.
I workshop della Cna sono stati strutturati con un approccio articolato e partecipativo per fornire un quadro chiaro e stimolare un confronto tra le imprese partecipanti. Si è parlato di contesto normativo europeo, di tecnologie emergenti e si è fatta esperienza con il metodo dei “Tre Orizzonti”, un laboratorio volto a raccogliere dalle imprese testimonianze, percezioni e indicazioni su ostacoli e opportunità nell’elettrificazione del calore.
Tra le principali criticità emerse – riferisce la Cna – figurano la difficoltà di accesso alle tecnologie elettriche, il peso dei costi energetici e la necessità di maggiore chiarezza normativa e supporto formativo. Senza un deciso potenziamento della rete elettrica e una semplificazione normativa, molte pmi rischiano di restare escluse dalla transizione energetica.
Il risparmio potenziale
Tornando allo studio di Ecco, i dati evidenziano che nei processi inferiori agli 80 gradi già oggi l’elettrificazione è conveniente, con un potenziale di risparmio entro il 2025 di 1,7 milioni di tonnellate di CO2 e di 0,8 miliardi di metri cubi di gas naturale. Tuttavia, per temperature superiori e per processi che richiedono vapore, rimane meno competitiva, almeno fino al 2040, a causa del differenziale di prezzo tra elettricità e gas.
I commenti
“Abbiamo ascoltato le imprese con l’obiettivo di portare la loro voce dentro il dibattito politico e strategico su una transizione energetica che non può prescindere dalla realtà concreta delle pmi”, ha spiegato Matteo Reale, presidente di Cna Milano (nella foto). “Serve un confronto costruttivo e pragmatico tra chi produce valore sul territorio e chi definisce le politiche industriali del futuro”.
“L’elettrificazione del calore non è soltanto una sfida tecnologica: è una delle leve possibili per ripensare gli ambienti produttivi e aziendali in chiave più sostenibile”, ha osservato Nicoletta Boldrini, professionista specializzata in futures & foresight. “Con questo progetto abbiamo cercato di andare oltre l’analisi delle criticità, aprendo uno spazio di riflessione condivisa capace di generare visioni orientate al futuro industriale del Paese”.
L’evento conclusivo del progetto si terrà il 16 settembre all’auditorium della Cna Nazionale di Roma.

