Aept: le nuove bollette non sono completamente trasparenti
Inviate due lettere alla presidenza del consiglio e all’autorità segnalando la necessità di distinguere con precisione le voci legate al reale consumo di energia da quelle di natura parafiscale.
La trasparenza delle nuove
bollette elettriche non convince appieno l’Associazione Energia per Tutti (Aept), promotrice dell’iniziativa referendaria per l’eliminazione degli oneri generali di sistema. L'Associazione - che ha scritto due lettere aperte alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, al ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto e al presidente di Arera Stefano Besseghini - ricorda come la riforma, nota come “scontrino dell’energia”, nasce con l’intento di semplificare e rendere più comprensibile la lettura delle bollette per famiglie e imprese.
E gli oneri di sistema?
Tuttavia, secondo Aept, la nuova struttura – pur rappresentando un passo in avanti in termini di chiarezza formale – non sembra rispondere pienamente all’esigenza di trasparenza sostanziale che i cittadini attendono da tempo. L’Associazione sottolinea che, nonostante l’introduzione di una grafica più lineare, alcuni costi – in particolare gli oneri generali di sistema – continuano a essere presenti, seppur in una diversa formulazione. Aept ritiene importante che l’utente finale possa distinguere con precisione le voci legate al reale consumo di energia da quelle di natura parafiscale, che secondo la normativa europea non dovrebbero rientrare nei costi del trasporto e della fornitura.
Il confronto e il referendum
Aept richiama l’attenzione sulla necessità di avviare un confronto trasparente e costruttivo sul tema, nella consapevolezza che l’energia rappresenta un servizio essenziale e che ogni costo in bolletta deve essere giustificato in modo accessibile e comprensibile per tutti i cittadini. In questo contesto si inserisce anche l’iniziativa referendaria promossa dall’Associazione, che mira a riportare al centro del dibattito pubblico la questione degli OGS, proponendone l’eliminazione per una bolletta più equa e aderente ai principi di trasparenza e semplicità. Su questo punto, in occasione del lancio del referendum, era stato introdotto lo studio svolto dall’ufficio legale di Consulcesi & Partners che rileva come vi sia totale assenza di tutela al consumatore che ogni mese ignaro sostiene questo costo ricorrente, risvolto non da poco se lo si osserva in un’ottica risarcitoria.

