Bollette & truffe. Come nascono i contratti farlocchi. La denuncia di Arte
L’Associazione reseller e trader energia interviene nel dibattito parlamentare sulla trasparenza del mercato energetico. Secondo le 18mila segnalazioni raccolte dal portale antitruffa di Arte, il truffatore si spaccia per l'attuale fornitore nel 50% dei casi. Per difendere i consumatori servono non vincoli bensì interventi per cambiare il modello di business di chi adotta pratiche scorrette.
C’è un portale contro le truffe
telefoniche con le quali i truffatori cercano di convincere noi consumatori a stipulare contratti-fantasia di luce o gas. Il portale antitruffe è stato allestito da Arte, Associazione reseller e trader energia che rappresenta circa 200 aziende del settore, finora ha censito 18mila segnalazioni ed emerge che circa la metà dei casi riguarda interlocutori che, quando ci telefonano, fanno finta di essere il nostro fornitore attuale, ma non lo sono.
Il Parlamento
L’associazione Arte accoglie con favore l’attenzione posta in Parlamento sul tema della trasparenza e della tutela dei consumatori nel mercato dell’energia, argomento che l’associazione considera centrale da tempo e sul quale è impegnata con iniziative concrete. Proprio per questo l’associazione ritiene necessario che il confronto istituzionale sui fenomeni fraudolenti si fondi su dati verificabili e su un’analisi puntuale dei comportamenti, evitando generalizzazioni che rischiano di fornire una rappresentazione distorta del mercato.
Il portale antitruffa
Il portale antitruffa promosso dall’associazione ha raccolto più di 18mila segnalazioni da parte dei cittadini che evidenziano come le pratiche commerciali scorrette non siano correlate alla dimensione degli operatori, ma a specifici modelli di organizzazione delle reti di vendita e ai meccanismi di incentivazione adottati. Basti pensare che nel 50% dei casi il truffatore si spaccia per l'attuale fornitore.
Studiare i dati
L’associazione dei rivenditori e trader di gas e luce conferma la disponibilità a mettere a disposizione delle istituzioni i dati raccolti dal portale antitruffa, affinché il legislatore possa intervenire in modo proporzionato, efficace e realmente orientato alla tutela dei clienti finali.
Non vincoli ma controlli
Secondo Arte non inutili interventi vincolistici sulle aziende energetiche e misure come innalzare i requisiti patrimoniali o introdurre barriere all’ingresso rischiano di non incidere sulle reali cause delle frodi, penalizzano gli operatori più strutturati sul piano dell’adeguatezza e riducono la concorrenza, e tutto ciò senza dare benefici reali per difendere dalle pratiche commerciali scorrette i consumatori.
I trader energetici aderenti ad Arte sono convinti invece che per rafforzare la fiducia dei clienti nei confronti del mercato sia necessaria invece una maggiore responsabilizzazione delle filiere commerciali, che servano controlli mirati sui modelli di vendita, che s’impongano strumenti di monitoraggio basati su dati reali e condivisi.


