In breve. I ladri di chilowatt, i verdi svizzeri e il referendum a Taiwan
Ladri di energia, chiudono un autolavaggio e sette negozi a Fiumicino
Il titolare di un autolavaggio
di Borgetto, nel palermitano, è stato arrestato dalla compagnia dei carabinieri di Partinico con l'accusa di furto aggravato di energia elettrica. Con l'allaccio abusivo alla rete di E-distribuzione, l'uomo, un sessantunenne già noto alle forze di polizia, avrebbe cagionato alla società fornitrice un danno di circa 45mila euro. L’uomo è stato denunciato anche da parte dei militari del Centro Anticrimine Natura di Palermo e del Nucleo Ispettorato del Lavoro che, rispettivamente, hanno accertato lo sversamento di materiali inquinanti direttamente nelle condutture di scarico. L’autolavaggio abusivo è stato sequestrato e all’indagato sono state comminate sanzioni per un valore di 40mila euro.
Ladri di energia anche a Fiumicino, dove è stata rubata energia elettrica per quasi mezzo milione di euro attraverso la manomissione di contatori: lo hanno scoperto i carabinieri durante i controlli in alcuni negozi del comune romano. I militari hanno passato in rassegna una serie di attività commerciali, con l’aiuto del personale specializzato della rete di distribuzione elettrica. Così hanno scoperto sette gestori di esercizi tra cui bar, ristoranti e pescherie che, manomettendo i contatori elettrici e installando dispositivi per alterare la lettura dei consumi, avrebbero asportato energia elettrica per circa 473mila euro. I gestori sono stati denunciati a piede libero.
I Verdi svizzeri contro il nucleare
L’assemblea dei delegati svizzeri dei Verdi, tenutasi a Vicques , ha adottato una risoluzione per abbandonare definitivamente l’energia nucleare. La risoluzione, approvata all’unanimità, mira a contrastare l’iniziativa “Stop al blackout”. Secondo i Verdi, questa proposta, che chiede indirettamente la revoca del divieto di costruire centrali atomiche, “sta facendo sprofondare la Svizzera nel passato”. Il partito ecologista sostiene invece che l’energia solare abbia il maggior potenziale tra le fonti rinnovabili. “I sussidi per le energie rinnovabili devono essere aumentati e gli ostacoli procedurali eliminati, senza compromettere la tutela della natura e del paesaggio”, afferma il partito.
Taiwan, non passa il referendum sul riavvio del nucleare
Nel fine settimana a Taiwan si è tenuto un referendum sul riavvio dell'ultima centrale nucleare del Paese, a seguito di un'iniziativa dell'opposizione. Ha vinto il no e la centrale nucleare di Ma'anshan, chiusa tre mesi fa, non riaprirà, ponendo fine alla produzione atomica nell'isola. Per passare il referendum aveva bisogno di almeno 5 milioni di sì fermatisi invece a 4,3 milioni. Il presidente Lai Ching-te ha dichiarato di rispettare il risultato e di comprendere "le aspettative della società in merito a diverse opzioni energetiche".


