In breve. Pichetto per le centrali a carbone garanzia di sicurezza e altre notizie
Il ministro dell’Ambiente ha detto in un incontro che non se la sente di ordinare lo smantellamento delle centrali. L’Aept contro lo scontrino dell’energia. Nuovo nucleare in Slovenia.
“Il carbone in questo momento
è fermo, non produciamo energia elettrica né a Brindisi né a Civitavecchia per due ragioni: una ambientale, l’altra economica perché è antieconomico rispetto al gas. Però non me la sento di ordinare lo smantellamento delle centrali, perché le centrali a carbone sono la garanzia della sicurezza di questo Paese”. Così il ministro dell’Ambiente, Gilberto Pichetto, a margine dell’evento di Affaritaliani a Ceglie Messapica, in provincia di Brindisi, “La piazza, il bene comune”.
L’Aept contro lo scontrino dell’energia
L’Associazione energia per tutti (Aept) interviene sull’introduzione del nuovo formato di bolletta elettrica – il cosiddetto “scontrino dell’energia” – entrato in vigore di recente. In due lettere aperte inviate al presidente del Consiglio Giorgia Meloni, al ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto e al presidente di Arera Stefano Besseghini, l’Associazione esprime preoccupazione per il mantenimento in forma mascherata degli Oneri generali di sistema (Ogs) all’interno delle nuove voci di costo. Secondo Aept, il nuovo formato “non soddisfa tutte le esigenze di chiarezza e trasparenza” auspicate e rischia di trasferire oneri parafiscali sotto altre diciture, in contrasto con le indicazioni europee che prevedono l’inserimento in bolletta solo dei costi strettamente legati al trasporto e al consumo dell’energia.
Per saperne di più https://www.aept.eu/.
Krsko 2, presentati gli studi
Il colosso pubblico sloveno Gen Energija ha svelato i risultati degli studi di fattibilità su Krško 2 elaborati da Edf e Westinghouse Electric Company, unici concorrenti rimasti in corsa per realizzare il secondo reattore. Cosa dicono? Che Edf ha messo sul tavolo due tipi di reattore: uno da 1.650 MW e uno da 1.200, mentre Westinghouse ha offerto un impianto da 1.000 MW, ha specificato l’alto funzionario di Gen Energija, Vinko Planinc, che ha aggiunto che gli studi dimostrano che in entrambi i casi sarà possibile apportare modifiche ai reattori per uniformarsi agli standard sloveni e Ue di resistenza a inondazioni e terremoti. Sarà inoltre realistico ipotizzare un prolungamento della loro vita, da 60 a 80 anni.


