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In breve. Via libera della Cechia a due centrali nucleari e altre notizie

where Praga when Mar, 02/12/2025 who roberto

Praga punta a ridurre la quota di carbone; sarà adottata tecnologia coreana. Arriva una linea di credito da 200 milioni a Terna legata a obiettivi esg. Arte (Associazione reseller e trader dell’energia) interviene sulla direttiva mercato elettrico.

Nucleare ceco
Il governo della repubblica ceca nucleare-immagine-ey.jpgha dato il via alla costruzione di due nuovi reattori nucleari. La repubblica ceca dispone già di una centrale nucleare che copre circa il 40% del fabbisogno energetico nazionale. Tuttavia, un altro 40% della produzione proviene da centrali a carbone, particolarmente inquinanti. L’obiettivo del governo di Praga è sostituire progressivamente il carbone con il nucleare per ottenere energia più pulita e a minor costo. Con i nuovi reattori, il Paese punta a generare dal nucleare tra il 50% e il 60% dell’energia totale entro il 2050. Il costo dei due nuovi reattori è stimato intorno ai 19 miliardi di dollari. La loro costruzione sarà affidata alla società sudcoreana Khnp, e ciascun impianto avrà una capacità di circa mille megawatt. Il governo ceco deterrà una quota dell’80% nei nuovi reattori.
 
Credito per Terna
Terna ha sottoscritto con Bper un credit facility agreement esg-linked per un ammontare complessivo di 200 milioni di euro. La linea di credito avrà una durata di 5 anni, con un tasso d’interesse legato anche all’andamento della performance di Terna relativamente a specifici indicatori ambientali, sociali e di governance. Terna si conferma fra i leader mondiali della sostenibilità a seguito dei risultati raggiunti nel Corporate Sustainability Assessment (CSA) 2025 di Standard&Poor’s Global. Il gruppo guidato dall’amministratrice delegata Giuseppina Di Foggia ha ottenuto un punteggio complessivo di 90/100, che lo pone in testa al settore delle utility elettriche (166 le società valutate alla data), con una crescita di sette punti rispetto al 2024 (83/100).
 
Il commento di Arte
È fondamentale che la riforma del mercato elettrico venga attuata garantendo un equilibrio concreto tra tutela dei consumatori, sostenibilità degli operatori e coerenza con le specificità del sistema italiano. È questo il messaggio che Arte – Associazione reseller e trader dell’energia – ha trasmesso nell’ambito dell’esame dell’atto del governo per l’attuazione della direttiva (Ue) 2024/1711. L’associazione sottolinea l’esigenza di un impianto normativo chiaro, responsabile e calibrato sugli impatti operativi che la riforma comporterà. L’associazione riconosce l’importanza del percorso di riforma avviato a livello europeo, ma avverte che la sua efficacia dipenderà dalla capacità di preservare la stabilità complessiva del sistema. Un punto cruciale riguarda i contratti a prezzo fisso, che devono garantire una tutela reale ai clienti senza mettere a rischio la sostenibilità delle imprese.

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