Cold ironing. Così Trieste raddoppia la potenza della rete elettrica del porto
L’elettrificazione delle banchine del porto renderà possibile alimentare navi da crociera e piattaforma logistica. La regia del progetto è di AcegasApsAmga. Previsto un investimento da 28 milioni di euro.
Trieste ha avviato uno
dei progetti più avanzati nella realizzazione di smart grid e che porterà tra l’altro a rafforzare l’elettrificazione delle banchine del porto. L’infrastruttura digitale nel giro di un anno permetterà alla città di raddoppiare la capacità elettrica per reggere l’urto di una domanda in crescita esponenziale per l’effetto combinato delle grandi navi da crociera e dell’espansione della logistica portuale. La regia e gestione del progetto – leggiamo su Il Piccolo - è di AcegasApsAmga (gruppo Hera) con un investimento complessivo da 28 milioni di euro, finanziato in gran parte dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr).
“Trieste sarà l’unica città italiana che, da giugno 2026, raddoppierà la potenza elettrica disponibile a circa 350 megawatt”, spiega l’amministratore delegato Carlo Andriolo. “In questo modo riusciremo ad assorbire un aumento del 50% della domanda, spinto in particolare dall’elettrificazione delle banchine portuali e dallo sviluppo della piattaforma logistica”.
L’algoritmo e i sensori
Al centro del progetto è un algoritmo alimentato da una rete capillare di sensori. Sarà in grado di incrociare in tempo reale domanda e offerta, anticipare eventuali sovraccarichi e gestire i flussi con la massima efficienza. Il progetto smart grid, che assorbe 20 milioni del totale investito (di cui 18 provenienti da fondi Pnrr), sarà completato entro metà 2026. Interesserà in particolare le aree di connessione tra la rete cittadina e il porto. In parallelo partirà anche Smart Grid 2 a Gorizia, con un investimento di altri 8 milioni dedicato alla digitalizzazione delle reti a bassa tensione.
Un capitolo centrale del piano riguarda il cold ironing, la tecnologia che consentirà in particolare alle grandi navi da crociera, una presenza ormai stabile sulla skyline della città, di spegnere i motori ausiliari e collegarsi direttamente alla rete elettrica di terra.


