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Enel, ecco che cosa c’è nel piano strategico al 2028

where Roma when Mar, 24/02/2026 who roberto

Investimenti per 53 miliardi, di cui 20 miliardi di euro circa nelle rinnovabili con un aumento di 8 miliardi di euro circa rispetto al Piano precedente per aggiungere 15 GW circa di nuova capacità rinnovabile. Oltre 26 miliardi di euro nelle Reti, di cui circa il 55% in Italia. La rab delle reti aumenterà di circa il 6%.

Nei prossimi tre anni il gruppo enel.jpgEnel ha pianificato investimenti totali lordi per circa 53 miliardi di euro: è quanto prevede il piano strategico al 2028. Si tratta di 10 miliardi di euro in più rispetto al piano precedente. Di questi, oltre 23 miliardi di euro in Europa e Nord America e circa 3 miliardi di euro in America Latina; più di 26 miliardi di euro nelle reti, con focus su Europa (oltre 20 miliardi di euro) e America Latina (oltre 6 miliardi di euro).
 
Rinnovabili
In particolare, il gruppo prevede una forte accelerazione degli investimenti nelle rinnovabili, che raggiungeranno circa 20 miliardi di euro (+8 miliardi di euro circa rispetto al precedente piano), con focus nelle geografie caratterizzate da significativa crescita della domanda elettrica.
Nello specifico, il gruppo ha pianificato di investire circa il 50% dei capex destinati alle rinnovabili in Europa, da allocare tra aste pubbliche, ibridizzazioni e repowering di impianti, oltre a progetti brownfield.
Al contempo, il gruppo ha pianificato di investire negli altri Paesi, in particolare negli Stati Uniti, con progetti sostenuti da schemi contrattuali di lungo periodo, come i ppa, che promettono piena visibilità sul contributo alla creazione di valore di gruppo.
 
Potenza
Attraverso questi investimenti, il gruppo Enel prevede di incrementare la capacità installata a oltre 80 GW da circa 68 GW a fine 2025.
La capacità addizionale rinnovabile, pari a circa 15 GW complessivi, proverrà per circa 9 GW da progetti greenfield e per 6 GW circa da brownfield. L’Enel prevede che la nuova capacità sarà costituita per più del 75% da eolico e tecnologie programmabili, quali impianti di accumulo a batteria (battery energy storage systems, bess).
 
Clienti
Per quanto riguarda i clienti, il gruppo intende aumentarne la fidelizzazione attraverso offerte bundled, includendo anche servizi aggiuntivi all’elettricità e gas, come ad esempio le telecomunicazioni. Inoltre, il gruppo prevede di continuare a focalizzare la strategia su clienti ad alto valore, sia nel segmento residenziale sia nelle piccole e medie imprese (pmi).
Per effetto di queste azioni strategiche, il gruppo prevede di incrementare la base clienti sul mercato libero (elettricità, gas e fibra) a circa 26 milioni nel 2028 da 23 milioni circa del 2025.
 
Reti
Nel Piano 2026-2028 il gruppo ha pianificato investimenti totali lordi nelle Reti per oltre 26 miliardi di euro, di cui: circa il 55% in Italia, dove è prevista una rapida crescita; oltre il 20% in Iberia, in previsione di un’ulteriore accelerazione dopo il 2028; quasi il 25% in America Latina, in presenza di quadri regolatori prevedibili e di una chiara visibilità sul futuro. Si prevede che l'incremento degli investimenti nelle reti porti la regulated asset base (rab) del gruppo a circa 58 miliardi di euro nel 2028 rispetto a 47 miliardi di euro circa a fine 2025 (+22%).
 
Produttività
Il gruppo ha realizzato, con un anno di anticipo, le efficienze previste dal piano strategico 2023-2025, pari a circa 1 miliardo di euro rispetto alla base di costi del 2022. Con il nuovo piano si prevede ora di realizzare ulteriori efficienze per circa 700 milioni di euro entro il 2028.
 
Digital first
Per massimizzare la produttività dei processi, il gruppo Enel intende accelerare l’adozione di strumenti di intelligenza artificiale, digitalizzare le attività core dell’azienda e portare il 100% delle applicazioni su cloud.
Un altro driver di creazione di valore sarà costituito dal business dei data center. In tale settore, il gruppo gode di un significativo vantaggio competitivo: in qualità di player integrato di primaria rilevanza in diversi Paesi, può infatti offrire agli operatori di Data Center siti industriali già disponibili (otto sono già stati identificati), connessione alla rete elettrica e fornitura di energia a lungo termine (tramite ppa).
 
Previsioni
L’Enel prevede che la realizzazione delle azioni strategiche previste nell’arco di piano porterà un miglioramento del profilo rischio-rendimento del gruppo, migliorando la prevedibilità e stabilità dei risultati futuri.
Nello specifico, il gruppo prevede che più del 90% dei 74 miliardi di euro circa di ebitda ordinario cumulato nel periodo 2026-2028 deriverà da attività regolate o contrattualizzate, in quanto riferite al business delle reti, alla generazione di elettricità coperta da schemi regolatori di lungo termine, a ppa con una durata media di otto anni o associate a clienti finali con strutture di pricing regolate o predeterminate.
 
Obiettivi
Entro il 2028, il gruppo prevede che l’utile netto ordinario per azione (eps) raggiungerà un valore compreso tra 0,80 e 0,82 euro, in crescita rispetto ai circa 0,69 euro attesi nel 2025, con un cagr (compound average growth rate) di circa il 6%. I risultati finanziari di gruppo raggiunti nel 2025 consentono di proporre alla prossima assemblea degli azionisti di Enel la distribuzione di un dividendo complessivo pari a 0,49 euro per azione.
Nel periodo 2026-2028, il gruppo prevede che la realizzazione delle sue azioni strategiche si traduca in rendimenti altamente prevedibili; in linea con la crescita attesa dell’eps, si prevede che anche il dps aumenti di circa il 6% tra il 2025 e il 2028.
Le risorse e la disciplina finanziaria alla base dell’accelerazione della crescita prevista nel piano strategico 2026-2028 offrono visibilità sull’evoluzione del gruppo Enel anche oltre il 2028.
In particolare, si prevede che al 2030: la capacità rinnovabile installata continuerà a crescere con un cagr di circa il 5% rispetto ai 68 GW del 2025; la rab delle reti aumenterà con un cagr di circa il 6% rispetto ai 47 miliardi di euro stimati per il 2025; l’eps confermerà la crescita con un cagr di circa il 6% rispetto ai circa 0,69 euro per azione attesi al 2025.
 
Finanziamento e buy-back
Il consiglio di amministrazione dell’Enel ha anche autorizzato l’emissione di prestiti obbligazionari nonché la sottoscrizione o il rinnovo di finanziamenti bancari, entro il 31 marzo 2027, da parte della società per un importo massimo complessivo pari a 12 miliardi di euro. Le nuove operazioni di finanziamento avranno la finalità di rifinanziare il debito in scadenza entro il 31 marzo 2027, nonché di soddisfare le esigenze finanziarie legate alle iniziative di crescita e investimento del gruppo Enel.
Infine il cda ha approvato l’esecuzione di una nuova tranche del programma di share buy-back per un esborso complessivo massimo fino a 1 miliardo di euro in attuazione della delibera dell’assemblea degli azionisti del 22 maggio 2025, che ha autorizzato all’acquisto e al successivo annullamento di azioni proprie per un esborso complessivo fino a 3,5 miliardi di euro.

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