Firmato il contratto nazionale del settore elettrico. Ecco le novità
La principale è l’incremento retributivo complessivo pari a euro 290 sui minimi.
È stato rinnovato il contratto
nazionale del settore elettrico per il triennio 2025-2027, contenente le novità introdotte con il rinnovo di febbraio 2025. Lo comunica la Federazione lavoratori aziende elettriche italiane (Flaei-Cisl), pubblicando il testo integrale.
Le novità
Le novità riguardano in particolare il trattamento economico (allegato all’art. 38), che per salvaguardare il potere d’acquisto delle retribuzioni in una “situazione straordinaria di eccezionale crescita inflattiva verificatasi negli anni 2022 e 2023”, è quantificato un incremento retributivo complessivo pari a euro 290 sui minimi. A ciò si aggiunge: un ulteriore importo da allocare sul welfare pari a 5 euro dal 2026, che sale a 7 euro dal 2027; un importo di 15 euro da allocare sul premio di risultato/produttività per gli anni 2025, 2026 e 2027.
L’osservatorio
In tema di relazioni industriali, le parti convengono di costituire, a livello nazionale, un osservatorio di settore congiunto paritetico. Tale osservatorio, si legge nel contratto (premessa all’art. 6), sarà la sede “per esaminare le tematiche della transizione energetica, i nuovi scenari derivanti dalla decarbonizzazione e per affrontare le politiche di contrasto ai cambiamenti climatici e di riduzione delle emissioni inquinanti, nonché per supportare l’impatto dell’innovazione tecnologica e della digitalizzazione nell’organizzazione del lavoro e nella nascita di nuovi servizi innovativi”.


