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Imprese artigiane. Cna: le bollette sono aumentate del 50% dal 2022

where Roma when Mar, 16/12/2025 who roberto

Lo ha detto il presidente della Cna Dario Costantini che ricorda come gli oneri di sistema in Italia sono oltre il doppio rispetto ai concorrenti europei e le bollette hanno una componente energia non arriva al 50% del totale.

Il costo dell’energia è uno cna.jpgdei principali ostacoli allo sviluppo e alla competitività delle imprese italiane, specie di quelle artigiane. Lo ha ricordato la Cna nel corso dell’assemblea nazionale a Roma che ha puntato i riflettori su alcuni punti di forza della micro e piccola imprenditoria e su punti su cui è necessario un maggiore intervento delle istituzioni.
 
Il quadro secondo il presidente
“Il prezzo all'ingrosso dell'energia elettrica è tornato ai livelli pre-crisi, ma le piccole imprese pagano bollette che mostrano un incremento del 50% rispetto al 2021", ha affermato il presidente della Cna Dario Costantini, sottolineando la necessità di una maggiore concorrenza. “Gli oneri di sistema in Italia sono oltre il doppio rispetto ai concorrenti europei e non possiamo continuare a pagare bollette dove la componente energia non arriva al 50% del totale". Tra i traguardi positivi, però, c'è anche quello dell'intelligenza artificiale. "Il 30% delle piccole imprese utilizza l'IA – ha detto Costantini, – solo un anno fa era il 15%". Ma anche riguardo la riforma della legge quadro aspettative riguardo la legge quadro sull'artigianato. "È un nostro grande obiettivo, che può diventare realtà nei prossimi mesi". Negli ultimi 4 anni, il numero di micro e piccole imprese è aumentato di 150mila unità. Per questo motivo, secondo Cna, è necessario modernizzare la legge quadro con l'obiettivo di valorizzare l'artigianato, "superando vincoli societari e dimensionali".
 
Meloni, Schlein e gli altri
All’assemblea è intervenuta la premier Giorgia Meloni. "Confermiamo il nostro impegno con la nuova legge di bilancio – ha detto – che rifinanzia la Nuova Sabatini, garantisce continuità alle risorse per la zona economica speciale unica del Sud, conferma la super deduzione del costo del lavoro per le nuove assunzioni, e reintroduce il super e l'iper ammortamento per gli investimenti".
Interventi che non vengono visti positivamente dalle opposizioni. Secondo la segretaria del Partito democratico Elly Schein, presente all'evento insieme a Giuseppe Conte, "le Pmi soffrono per la mancanza di prospettive di crescita, anche con questa nuova manovra. Soffrono perché abbiamo le bollette più care d'Europa".
Nel corso dell'evento sono intervenuti Raffaele Fitto, viceprepresidente esecutivo della Commissione Ue, e il ministro degli Esteri Antonio Tajani. Per entrambi, alcune barriere limitano il sistema imprenditoriale europeo e anche italiano, soprattutto per quanto riguarda una visione maggiormente internazionale. Un altro dei temi emersi nel corso dell’assemblea ha riguardato la prospettiva di una dimensione maggiormente esterna, fuori dai confini italiani. Secondo Fitto “l'Italia può cogliere delle grandissime opportunità per rafforzare il sistema economico”. Tajani ha sottolineato l’impegno attivo del ministero degli Esteri su questo fronte. Il governo non intende rinunciare ad affrontare altre questioni, definite “fondamentali” dalla premier Meloni, tra cui la burocrazia, “che rappresenta un freno insostenibile alla crescita. Abbiamo intenzione di affrontare queste e altre sfide – ha spiegato Meloni – e abbiamo intenzione di farlo insieme a voi".

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