Ladri di luce. L’officina di Taranto, la banda degli onesti, Libera nos a Malo
Furto da 70mila euro nel tarantino per un meccanico. Nove persone a Tavagnacco (Udine) avrebbero manomesso un contatore. A Malo (Vicenza) una trentenne è stata arrestata dopo la scoperta di un bypass.
Non è una di quelle notizie
da prima pagina, eppure il furto di energia, un reato che comunque prevede una certa dimestichezza nel portarlo a compimento, è molto più diffuso di quanto non si pensi. E non coinvolge solo condomini che si arrangiano ma anche utenze economiche, come locali pubblici o officine che forse non avrebbero bisogno, come il meccanico di cui si parla a seguire.
L’officina di Taranto
Un tarantino di 44 anni, titolare di un’autofficina nel quartiere Tamburi, è stato denunciato in stato di libertà perché ritenuto presunto responsabile del reato di furto d’energia elettrica: l'uomo nella sua attività, nascondeva nel muro sotto il contatore un bypass elettrico. Il danno per l’azienda erogatrice della fornitura elettrica è stato stimato in circa 70mila euro.
La banda degli onesti
Su segnalazione di un gestore di energia elettrica, i carabinieri hanno accertato che 9 persone, di età compresa fra gli 87 e i 20 anni, tutte residenti nel comune di Tavagnacco (Udine), in concorso fra loro hanno manomesso il contatore e hanno prelevato abusivamente corrente elettrica per un valore stimato di 2.500 euro. Il personale dell’ente gestore è intervenuto sul posto provvedendo al definitivo distacco del contatore e alla messa in sicurezza dell’impianto.
Libera nos a Malo
Ad accorgersi che qualcuno rubava l’energia elettrica erano stati i tecnici della società di fornitura dell’energia. È accaduto a Malo, nel vicentino, dove i carabinieri hanno arrestato una trentenne con l’accusa di furto aggravato di energia elettrica. A chiedere l’intervento dei militari dell’arma era stata la stessa società, che attraverso i suoi tecnici si era rivolta alla centrale operativa di Schio. Un equipaggio del radiomobile si è così recato all’abitazione della donna, dove era stata segnalata la manomissione di un contatore a servizio della sua casa.


