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I rivenditori e trader di Arte hanno fatto ricorso al Tar contro Terna

where Milano when Mar, 18/11/2025 who roberto

Secondo l'associazione, le modifiche introdotte da Terna sui meccanismi di calcolo delle garanzie richieste ai dispacciatori hanno effetti discriminatori, in particolare nei confronti degli operatori di piccole dimensioni, con il rischio di penalizzare l'attività e ridurre la concorrenza nel mercato elettrico.

L’Associazione reseller e traderarte_0.jpg dell’energia (Arte) insieme ad alcune società del settore hanno presentato ricorso al Tribunale amministrativo regionale contro Terna per il testo dell’Allegato A.61 – Regolamento del sistema delle Garanzie del Codice di Rete, pubblicato il 5 agosto 2025.
 
Le contestazioni
Il ricorso contesta le modifiche introdotte da Terna sui parametri che determinano gli importi richiesti alle società che operano come dispacciatori a titolo di garanzia per gli oneri di sbilanciamento. Secondo Arte, il nuovo sistema si discosta dalle versioni precedenti e introduce un calcolo basato sull’intensità percentuale degli sbilanciamenti negativi, con effetti discriminatori nei confronti degli operatori.
La nuova metodologia, che non prevede un calcolo in rapporto al totale dei movimenti dell’operatore, finisce per amplificare artificialmente l’incidenza dello sbilanciamento e per aumentare in modo sproporzionato le garanzie richieste.
Questa impostazione, sottolinea Arte, risulta particolarmente penalizzante per gli operatori di dimensioni ridotte, privi delle economie di scala tipiche dei grandi gruppi energetici.
L’associazione evidenzia inoltre che il provvedimento contrasta con i principi di proporzionalità e di non discriminazione stabiliti dalla normativa europea, e rischia di compromettere la competitività del mercato elettrico, ostacolando sia l’ingresso di nuovi soggetti sia la permanenza di quelli già attivi.
“Con questo ricorso intendiamo difendere il diritto a una concorrenza leale e trasparente nel mercato dell’energia. Le modifiche introdotte da Terna trasformano un sistema di garanzie equilibrato in un meccanismo che penalizza le realtà più piccole, pur virtuose e affidabili. Non chiediamo trattamenti di favore, ma regole proporzionate alla reale esposizione al rischio. È necessario che la regolazione del dispacciamento tenga conto della diversità del tessuto produttivo e non scoraggi chi ha scelto di investire nel settore energetico con competenza e responsabilità” dichiara Diego Pellegrino (nella foto), portavoce di Arte.

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