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​Terna dovrebbe investire 1 miliardo per la rete elettrica FS, ma il conto lo paghiamo tutti

where Roma when Lun, 22/12/2014 who michele

L’operazione di acquisto della rete elettrica della società ferroviaria potrebbe non essere indolore per gli italiani visto che Terna potrebbe recuperare gli interventi di manutenzione della rete con aumenti delle tariffe

reteelettricaferroviaria.jpgUn miliardo di euro: tanto dovrebbe investire Terna per acquisire la rete elettrica delle Fs. Per un prezzo che si aggira intorno ai 110mila euro al chilometro considerando i circa 9mila chilometri di linea complessivi. Ai più però non è sfuggito che l’operazione, agevolata anche dalla recente presentazione di un emendamento alla legge di Stabilità che favorisce la cessione della rete ferroviaria a Terna, risulta essere piuttosto conveniente soprattutto per le stesse Ferrovie.

Perché? Perché la rete che consente ai treni di marciare, infatti, è di elevato standard tecnologico solo nella porzione dell'Alta Velocità (oltre mille chilometri), il resto sente il peso degli anni e, dunque, necessita di interventi il cui costo dall'anno prossimo saranno a carico di Terna che deve garantire la regolarità del flusso dell'energia elettrica. Un compito che viene remunerato sulla base di parametri stabiliti dall'Authority per l'energia.

Il testo impone a breve infatti di calcolare la Rab (acronimo di Regulatory asset base , ovvero beni relativi all'attività regolamentata e che pesano sulle nostre bollette come servizi di rete) dell'asset messo in vendita entro fine febbraio. Ergo, quel servizio dovrà essere remunerato passando dalle bollette. “Noi continuiamo a lavorare per arrivare a un pre-accordo entro la fine dell'anno e completare l'operazione nel 2015", ha fatto sapere Matteo del Fante ad di Terna.

Confartigianato non ci sta - Anche Confartigianato è convinta che sarà proprio l’aggravio in bolletta a pagare l’operazione di Terna sulle ferrovie. “Ad annullare i benefici per i consumatori è l’effetto di una norma della Legge di stabilità che prevede la cessione della rete elettrica delle Ferrovie dello Stato a Terna.
Costo della vendita circa 1 miliardo di euro, tale è il valore della rete elettrica delle Fs che, in questi anni, è stata in gran parte finanziata con contributi pubblici, quindi con le tasse dei cittadini. E ora questo miliardo, oltre a 100 milioni per interventi di manutenzione della rete, Terna li potrà recuperare, guarda caso, proprio con aumenti delle tariffe dell’energia elettrica.

Un’operazione a costo zero, anzi, vantaggiosa per Fs e Terna, ma che potrebbe gravare pesantemente sulle tasche dei cittadini. I quali, pagheranno due volte” . “Con le norme ‘tagliabollette’ del Decreto competitività – sottolinea il Presidente di Confartigianato Giorgio Merletti – ci aspettavamo un’inversione di tendenza nelle politiche sul costo dell’energia. Invece, sembra continuare un comportamento contradditorio da parte del Governo: con una mano dà, con l’altra prende dalle tasche degli imprenditori e dei cittadini per operazioni di finanza pubblica. Una sorta di gioco delle tre carte: e, in questo caso, dall’operazione Fs-Terna, gli unici a rimetterci sarebbero, ancora una volta, proprio i consumatori”.
 
 

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Cavi e tralicci di rete elettrica delle ferrovie
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