Per tutti gli isotopi! Le audizioni nucleari. Il sì di Amici della Terra e Arte
Per gli Amici della Terra è indispensabile istituire un’autorità indipendente per la sicurezza. Per Diego Pellegrino la sostenibilità economica degli investimenti deve essere valutata anche in relazione agli effetti sulla bolletta energetica dei clienti finali.
Sono in corso le audizioni delle
Commissioni riunite VIII e X nell’ambito dell’esame del disegno di legge recante delega al Governo in materia di energia nucleare sostenibile sul nucleare. Sono intervenuti organizzazioni ecologiste come Amici della Terra ma anche organizzazioni del settore energetico, come Arte.
Amici della Terra
Gli Amici della Terra hanno partecipato alla Camera dei Deputati alle audizioni sul nucleare ribadendone il sostegno ma anche la necessità irrinunciabile di istituire un’autorità indipendente per la sicurezza nucleare, quale presupposto essenziale per un programma nucleare credibile. L’istituzione di un’autorità indipendente per la sicurezza nucleare e la radioprotezione – dicono - deve essere un obbligo sostanziale, con requisiti chiari di autonomia, indipendenza, adeguate risorse, poteri ispettivi e sanzionatori, nonché con una netta separazione tra regolatore della sicurezza e soggetti e ministeri con funzioni di promozione o indirizzo industriale. Inedita la delegazione dell’associazione ambientalista alle commissioni riunite Ambiente-Attività Produttive formata dalla presidente Monica Tommasi e dal professor Fabio Pistella, nuclearista di vecchia data, già direttore generale dell’Enea, già presidente del Cnr, socio degli Amici della Terra.
Le motivazioni a favore
Gli Amici della Terra che hanno avuto in passato un ruolo rilevante nel contrasto ai programmi nucleari, ritengono il nucleare indispensabile per qualsiasi scenario di decarbonizzazione realistico e sostenibile. Una valutazione maturata anche alla luce del ricorso strutturale dell’Italia alle importazioni di energia elettrica – circa il 15% dei consumi – in larga parte prodotta da centrali nucleari francesi, pari mediamente a 43,7 TWh annui negli ultimi vent’anni, equivalenti alla produzione continua di oltre cinque centrali nucleari da 1mila MW. Tra le motivazioni a favore del nucleare sono state evidenziate:
la necessità di garantire stabilità e sicurezza della rete elettrica in presenza di quote crescenti di rinnovabili intermittenti;
l’elevata densità energetica del nucleare, senza confronti in termini di consumo di suolo e impatto paesaggistico determinato da eolico e fotovoltaico a terra e relativi accumuli;
il livello oggettivo di sicurezza raggiunto dalle tecnologie nucleari, purtroppo molto distante dalla percezione pubblica.
Gli Amici della Terra sottolineano l’esigenza di chiarire gli obiettivi di lungo periodo del mix energetico nazionale, superando gli attuali scenari del Pniec, e di rafforzare il coordinamento europeo tra i diversi soggetti coinvolti nello sviluppo del programma nucleare.
Infine, sul tema dei rifiuti radioattivi, gli Amici della Terra invitano a superare approcci strumentali e a basarsi su dati oggettivi, sottolineando le quantità estremamente contenute dei rifiuti ad alta attività e l’opportunità di soluzioni europee condivise, come i depositi multinazionali, anche alla luce dei costi elevati e delle competenze necessarie per i depositi geologici profondi.
La relazione degli Amici della Terra alla Camera: https://amicidellaterra.it/images/nu...
Pellegrino (Arte)
All’audizione è intervenuto anche Diego Pellegrino, portavoce di Arte - Associazione di reseller e trader di energia - che ha detto: "Riteniamo che, nel percorso di transizione energetica, sia fondamentale garantire un adeguato equilibrio tra fonti rinnovabili e tecnologie in grado di assicurare produzione programmabile e continua. Il nucleare di nuova generazione può integrarsi con lo sviluppo delle rinnovabili, contribuendo alla riduzione della dipendenza da fonti fossili e alla competitività del sistema economico nazionale. È essenziale che la sostenibilità economica degli investimenti sia valutata anche in relazione agli effetti sulla bolletta energetica dei clienti finali. Fondamentale adottare meccanismi che evitino il trasferimento improprio di costi sugli operatori della vendita, i quali già sostengono oneri significativi per garantire la continuità del servizio".

