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Per tutti gli isotopi! Stop in Giappone alla centrale atomica più grande al mondo

where Tokyo (Giappone) when Mar, 27/01/2026 who roberto

Problemi al reattore 6 della centrale di Kashiwazaki-Kariwa. La società ha parlato di un possibile guasto nell’alimentazione del dispositivo di estrazione. Già nei giorni precedenti c’erano stati problemi.

Era ripartita dopo 15 anni il 22 kashiwazaki-tepco.jpggennaio scorso, 28 minuti dopo la mezzanotte, ma qualcosa è andato storto per la centrale nucleare giapponese di Kashiwazaki-Kariwa, la più grande al mondo con oltre 8 GW di potenza. Così il reattore numero 6 che aveva avviato le procedure di accensione è stato arrestato, un’ora dopo, in attesa di controlli e di un nuovo avvio in data ancora non programmata.
 
Che cos’è successo
Il cuore del problema – ha cerca di capire La Voce - è avvenuto durante l’avvio. Durante una manovra di parziale estrazione delle barre di controllo – i “freni” che regolano la reazione a catena – si è attivato un allarme del sistema di governo e azionamento. Secondo le ricostruzioni disponibili, nel momento del segnale erano state estratte 52 delle 205 barre. La società ha parlato di un possibile guasto nell’alimentazione del dispositivo di estrazione: da qui il tentativo, senza esito, di sostituire componenti elettrici del pannello. Nessun aumento anomalo di radioattività è stato registrato al perimetro. Le operazioni sono state quindi sospese, e si è tentata la sostituzione di componenti elettrici del pannello di controllo, ma l’anomalia persisteva. A quel punto Tokyo Electric Power Company ha deciso lo spegnimento, alle ore 1,37 di venerdì 23 gennaio. Nessun impatto è stato registrato all’esterno, assicurano i tecnici.
 
Dopo Fukushima
L’impianto gestito dalla Tepco che doveva tornare operativo dal disastro di Fukushima del marzo 2011, aveva già subito forti resistenze locali e una serie di intoppi tecnici emersi fino all'ultimo. La decisione arriva in un contesto di crescente pressione sul profilo energetico: il governo di Tokyo punta a portare il nucleare al 20% del mix elettrico entro il 2040, contro l'8,5% dell'anno fiscale 2023-24, per ridurre la dipendenza dai combustibili fossili, responsabili del 70% della produzione, e arrivare alla neutralità carbonica entro il 2050, anche in vista dell'aumento dei consumi legati all'intelligenza artificiale. Sono ad oggi 13 i reattori tornati in funzione in Giappone dal 2011, tutti sottoposti a standard di sicurezza più severi. Prima dell'incidente di Fukushima erano 54 e contribuivamo a circa il 30% del fabbisogno energetico del Paese.

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