Anche l’Italia nella nuova lista Ue dei progetti di reti energetiche
Sono 235 i progetti infrastrutturali transfrontalieri scelti, che consentono interconnessioni fra paesi europei vicini e si propongono di rafforzare la connettività energetica in tutta Europa. Tra questi il Callisto Mediterranean per il trasporto di CO2 della Snam e il SoutH2 Corridor tra Tunisia e Italia.
La Commissione Europea ha
selezionato 235 progetti d'investimento, che sono inclusi nella seconda lista di Progetti di interesse comune e progetti di mutuo interesse attraverso i quali verrà promosso lo sviluppo dell'interconnessione energetica in Europa. Questa qualifica, si apprende in una nota, garantirà ai progetti selezionati di poter presentare domanda di finanziamento all’Ue, tramite lo strumento Connecting Europe Facility, e di beneficiare di procedure di autorizzazione e regolamentazione accelerate. Va ricordato che sono progetti infrastrutturali transfrontalieri, che consentono interconnessioni fra paesi europei vicini e si propongono di rafforzare la connettività energetica in tutto il Continente, avvicinando il completamento dell'Unione dell'energia. Questi progetti hanno un ruolo strategico nell'aumentare la competitività e la decarbonizzazione dell’Ue e nel rafforzare la sicurezza e l'indipendenza energetiche dell'Europa.
I progetti
Fra questi progetti ve ne sono alcuni italiani di particolare importanza: Callisto Mediterranean CO2 è un progetto che prevede lo sviluppo del più grande hub multimodale di CO2 nel Mediterraneo, il trasporto tramite le infrastrutture della Snam e lo stoccaggio delle emissioni di CO2 provenienti da Francia e Italia nell'hub di stoccaggio al largo di Ravenna (Ravenna Ccs) sviluppato da una joint venture fra Eni e Snam; il SoutH2 Corridor invece prevede la costruzione di un gasdotto offshore per l'idrogeno lungo 3.300 km fra Tunisia ed Italia (attualmente conosciuto come Corridoio a idrogeno del Nord Africa), a completamento del collegamento che unisce Nord Africa, Italia, Austria e Germania realizzato dai gestori di rete coinvolti Snam, Tag.Gca e Bayernets.
I numeri
Secondo un recente studio della Commissione europea, il fabbisogno di investimenti nelle infrastrutture energetiche europee (elettricità, idrogeno e reti di CO2) fra il 2024 ed il 2024 si avvicinerà ai 1.500 miliardi di euro. L'elenco dei Pic e Pmi selezionati comprende: 113 progetti di reti elettriche, offshore e intelligenti, 100 progetti relativi all'idrogeno e agli elettrolizzatori, 17 progetti infrastrutturali di trasporto del carbonio, 3 progetti di reti intelligenti del gas.



