C’è ancora tanto petrolio. Il megagiacimento in Polonia e altre notizie
Secondo le prime proiezioni rese note dalla canadese Cep, l’entrata in produzione del giacimento permetterebbe di raddoppiare, e forse triplicare, la produzione giornaliera di greggio della Polonia. Il giacimento Ma anche il giacimento Vår Energi nel mare di Barents e i conti di ExxonMobil.
Il megagiacimento polacco
I canadesi di Central European
Petroleum hanno annunciato la scoperta del più grande giacimento di idrocarburi della Polonia, nonché uno dei più grandi d’Europa al di fuori del Mar del Nord. La scoperta è avvenuta nel Mar Baltico, nel pozzo esplorativo Wolin-1 (concessione Wolin 593 km² di estensione), a circa sei chilometri al largo di Świnoujście, al confine con la Germania. Nel solo pozzo in questione le riserve sono stimate in 22 milioni di tonnellate di greggio e 5 miliardi di metri cubi di gas. Secondo i dati forniti da Cep, l’intera concessione conterrebbe complessivamente oltre 33 milioni di tonnellate di petrolio e condensati e 27 miliardi di metri cubi di gas naturale recuperabili. Stime notevoli che restano però ancora da verificare. Secondo le prime proiezioni rese note da Cep, l’entrata in produzione del giacimento Wolin permetterebbe di raddoppiare, e forse triplicare, la produzione giornaliera di greggio della Polonia, attualmente ferma a circa 16-18mila barili (a fronte di un consumo giornaliero di 700mila barili). Analogamente, la produzione nazionale di gas potrebbe aumentare di oltre il 20%, arrivando a soddisfare, ai livelli attuali di consumo, circa il 40% del fabbisogno interno.
Vår Energi
La compagnia petrolifera e del gas Vår Energi ha confermato una scoperta di petrolio nel pozzo di valutazione Zagato North, situato a circa dieci chilometri a nord del giacimento Goliat nel Mare di Barents.
Il pozzo ha individuato idrocarburi nelle formazioni Realgrunnen e Klappmyss, con risorse estraibili stimate fino a 3 milioni di barili equivalenti di petrolio. Zagato North fa parte del programma Goliat Ridge, la cui conclusione è prevista entro la fine del 2025. Vår Energi detiene il 65% della licenza, mentre Equinor possiede il restante 35%.
I conti ExxonMobil
Nel terzo trimestre del 2025 Exxon Mobil ha registrato ricavi per 85,3 miliardi di dollari, in calo rispetto a 90 miliardi del pari periodo del 2024. L'utile si è attestato a 7,548 miliardi, corrispondenti a un utile per azione diluita di 1,76 dollari, in calo da 8,61 miliardi del terzo trimestre dell'esercizio precedente. Gli utili sono risultati tuttavia in crescita rispetto al secondo trimestre 2025 (7,08 miliardi l'utile e 1,64 dollari l'utile per azione), grazie ai volumi vantaggiosi, trainati dalla produzione record in Guyana e nel Permiano, dai risparmi sui costi strutturali e dai maggiori realizzi del greggio. Guadagni che sono stati parzialmente compensati dai minori volumi di base. La produzione netta del terzo trimestre è aumentata di 139mila barili di petrolio equivalenti al giorno, raggiungendo i 4,8 milioni di barili di petrolio equivalenti al giorno. Complessivamente nei primi nove mesi del 2025 gli utili hanno raggiunto 22,3 miliardi, rispetto ai 26,1 miliardi dello stesso periodo dell'anno precedente.
Il giacimento BP in Karabakh
Il programma di lavoro su vasta scala nel giacimento Bp del Karabakh sarà completato entro la fine dell’anno. Lo ha dichiarato il vicepresidente per la regione del Caspio, Bakhtiyar Aslanbeyli, secondo cui nel 2026 inizieranno le indagini sismiche, al termine delle quali verranno presentati i concetti e i piani per il futuro sviluppo del giacimento. Secondo il dirigente di Bp, il progetto di sviluppo del giacimento Karabakh, una volta approvato, prevede l’estrazione sia di petrolio sia di gas.



