In breve. La bioraffineria Enilive in Malesia e altre notizie
La bioraffineria inaugurata a Pengerang avrà una capacità di lavorazione fino a 650mila tonnellate l’anno. In Egitto la scoperta di un megagiacimento nel deserto occidentale consentirà di ottenere circa 15 miliardi di piedi cubi di gas. Lo sviluppo del giacimento gas Harmattan nel Mediterraneo.
Enilive in Malesia
Pengerang Biorefinery, la joint
venture tra Petronas, Enilive ed Euglena, ha avviato la costruzione della nuova bioraffineria a Pengerang, nello Johor, in Malesia. La bioraffineria avrà una capacità di lavorazione di materie prime rinnovabili fino a 650mila tonnellate l’anno per la produzione di saf-biojet (sustainable aviation fuel, carburante sostenibile per aviazione), hvo diesel (hydrogenated vegetable oil, olio vegetale idrogenato) e bio-nafta. Le materie prime comprenderanno scarti, come olio da cucina usato e grassi animali, e residui della lavorazione degli oli vegetali. Il nuovo impianto sarà operativo entro la seconda metà del 2028, in linea coi tempi previsti dal progetto. Situata strategicamente all’interno del Pengerang Integrated Complex nello Johor, dove beneficerà anche dell’accesso alle principali rotte marittime internazionali, la bioraffineria potrà soddisfare la domanda di biocarburanti idrogenati e servire in modo efficiente i mercati, in particolare quelli dell’area asiatica.
Il giacimento nel deserto
Il ministero egiziano del petrolio e delle risorse minerarie ha annunciato la scoperta di un nuovo giacimento di gas nel deserto occidentale. Secondo una nota del ministero, la scoperta, realizzata dalla società Badr El Din Petroleum, consentirà di aggiungere circa 15 miliardi di piedi cubi di gas alle riserve nazionali. Il giacimento è situato nel serbatoio della formazione inferiore di Bahariya, che sarà ora oggetto di valutazioni per individuare i migliori siti in cui realizzare nuovi pozzi, con l’obiettivo di incrementare la produzione e ampliare le riserve di gas del Paese. Secondo quanto riportato, nel precedente anno fiscale, il ministero del petrolio, tramite la società statale Egyptian Natural Gas Holding Company (Egas), ha annunciato 29 nuove scoperte di gas naturale nelle aree del Mediterraneo, del deserto occidentale e del Golfo di Suez, contribuendo ad aggiungere circa 1,85 trilioni di piedi cubi alle riserve nazionali.
Harmattan nel Mediterraneo
Il ministro egiziano del Petrolio e delle Risorse minerarie, Karim Badawi, ha annunciato che la società Arcius effettuerà nuovi investimenti per sviluppare il giacimento di gas Harmattan, nel Mediterraneo, con l’obiettivo di inserirlo nella mappa nazionale della produzione. Lo riporta il quotidiano Egyptian Gazette.



