In breve. Nimby. Mobilitazione in Polesine per il no alle trivelle
Tra i temi al centro della mobilitazione anche la subsidenza. Si è svolta anche una raccolta firme aperta ai cittadini per chiedere lo stop.
Si è svolta la manifestazione
pubblica contro le trivellazioni nel Polesine. All’iniziativa hanno preso parte cittadini, comitati locali, amministratori e rappresentanti istituzionali, uniti dalla richiesta di fermare nuove attività di ricerca di idrocarburi nel territorio polesano, considerato particolarmente fragile dal punto di vista ambientale e idrogeologico. Tra i temi al centro della mobilitazione anche la subsidenza, fenomeno che interessa da anni il Polesine e che comporta costi rilevanti per la gestione degli impianti idrovori necessari a garantire la sicurezza di diversi comuni situati sotto il livello del mare. In concomitanza con il mercato settimanale, si è svolta anche una raccolta firme aperta ai cittadini per chiedere lo stop alle trivellazioni e una presa di posizione netta a tutela del territorio. Sulla questione interviene anche il comitato “No alle trivelle e al Polesine discarica”: “Per i polesani le estrazioni di metano sono una minaccia sempre incombente. Noi cittadini polesani attenti e preoccupati per tali dinamiche ambientali non possiamo che opporci a un nuovo corso estrattivo che coinvolga, oltre al Delta del Po, anche aree interne. Come polesani, prima che ambientalisti, chiediamo un cambio di passo e impegno a chi ci rappresenta istituzionalmente perché venga abbandonata la strada del Polesine-discarica”.




