In breve. Von der Leyen sull’energia. Bp e Shell investono in Libia
La presidente della Commissione Ue punta anche allo stop effettivo al gas russo; Bp riaprirà il suo ufficio a Tripoli. Shell ha avviato un’analisi tecnica su alcuni giacimenti.
Von del Leyen e l’energia
"I costi energetici continuano
a rappresentare uno svantaggio competitivo" per l'Europa: "per questo è così importante intensificare gli investimenti in reti, interconnessioni e sistemi di stoccaggio". Lo ha detto la presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, alla plenaria dell'Europarlamento. "È fondamentale attuare pienamente il nostro piano d'azione per un'energia accessibile e rispettare il nostro impegno di eliminare gradualmente le importazioni di gas e petrolio russi entro la fine del 2027. È ora di chiudere il rubinetto e porre fine per sempre all'era dei combustibili fossili russi in Europa”.
Bp e Shell tornano a investire in Libia
National Oil Corporation (Noc), la compagnia petrolifera libica, ha annunciato un nuovo accordo con le compagnie petrolifere internazionali Bp e Shell per lo studio del potenziale di idrocarburi in tre giacimenti petroliferi della Libia. Le intese prevedono la realizzazione di studi tecnici ed economici approfonditi per esplorare e sviluppare nuove attività estrattive. Bp riaprirà il suo ufficio a Tripoli nell’ultimo trimestre del 2025, dopo oltre un decennio di assenza causato dall’instabilità politica successiva alla caduta di Muammar Gheddafi nel 2011. In particolare, Bp ha firmato un memorandum d’intesa con la Noc per valutare le possibilità di esplorazione e produzione nei giacimenti di Messla e Sarir, oltre ad alcune aree circostanti. Shell ha avviato un’analisi tecnica ed economica per lo sviluppo del giacimento di Atshan e di altri campi di proprietà statale.



