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Carburanti. Così cambiano le accise: rincara il gasolio, ribassa la benzina

where Roma when Lun, 05/01/2026 who roberto

Facendo una media aritmetica semplice tra i prezzi medi regionali, la benzina è scesa di 1,8 cent, ossia si risparmiano 91 centesimi a rifornimento, il gasolio è salito di 1,5 centesimi al litro, pari a un costo aggiuntivo di 76 centesimi per un pieno. I dati di Unc.

Il riordino delle accise sui carburanti carburanti.jpgentrato in vigore da pochi giorni sembra non aver prodotto speculazioni. Almeno per il momento. I prezzi alla pompa in giro per il Paese non hanno mostrato impennate di prezzo per il gasolio che si dovrebbe riallineare alla benzina. Le uniche eccezioni, pur se in modo contenuto, riguardano Sicilia, Umbria e Toscana. Lo rende noto l’Unione nazionali consumatori.
 
Aumenti e cali
Confrontando le medie regionali e autostradali calcolate giornalmente dal Ministro delle imprese, considerato comunque che i prezzi, al di là delle accise, stanno comunque calando, in autostrada, di solito la rete più problematica, dal 31 dicembre ad oggi la benzina self service è diminuita di 1,7 centesimi al litro (-85 centesimi per 1 pieno di 50 litri) mentre il gasolio è aumentato di 1,6 centesimi al litro (+80 centesimi per un pieno), addirittura meno. Nelle regioni, facendo una media aritmetica semplice tra i prezzi medi regionali, la benzina è scesa di 1,8 cent, ossia si risparmiano 91 centesimi a rifornimento, il gasolio è salito di 1,5 centesimi al litro, pari a un costo aggiuntivo di 76 centesimi per un pieno, anche in questo caso non un bilancio positivo tra le due tipologie di carburanti.
 
Le eccezioni
Non è così in 3 regioni, Sicilia, Umbria e Toscana, dove il divario tra la discesa della benzina e l'incremento del gasolio è a discapito degli automobilisti.
Il primato negativo è in Sicilia, dove la discrepanza tra i due carburanti è pari a 0,5 cent, con la benzina che si abbassa di appena 1,2 centesimi al litro e il gasolio che aumenta di 1,7 cent. Medaglia d'argento per l'Umbria con un differenziale pari a 0,4 centesimi al litro, con la benzina che diminuisce di appena 1 centesimi e il gasolio che si alza di +1,4 cent. Sul gradino più basso del podio la Toscana con 0,1 centesimi al litro: benzina -2,1, gasolio +2,2 centesimi al litro (il record negativo rispetto al diesel). Per la sola benzina si segnala al secondo posto la Campania, con un calo di soli 1,2 cent, mentre per il gasolio si segnala un ex aequo per Lombardia e Sardegna, al secondo posto con un rialzo di 2 centesimi al litro. Per le virtuose, vince l'Abruzzo sia per la benzina, sia per il gasolio che per il divario tra i due carburanti (-3,3 cent).
 
Che cos’è cambiato
Dal primo gennaio 2026 le accise sulla benzina si sono ridotte di 4,05 centesimi di euro per litro (4,941 centesimi considerando anche l'Iva al 22%) e quelle del gasolio sono salite di pari importo, 4,05 cent. In entrambi i casi un pieno di 50 litri avrà un differente costo teorico di 2 euro e 47 centesimi (in meno per chi ha una automobile a benzina e in più per chi ha un'auto diesel), anche se, per via dei maggiori consumi di carburante diesel, per il Governo vi sarà comunque un maggior gettito di 552,4 milioni nel 2026, 373 nel 2027, 1 miliardo e 818,9 milioni dal 2026 al 2030. Insomma, la stangata è confermata, ma almeno non sarà maggiore per colpa di speculazioni.

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