Carburanti. Unem: la benzina ribassa e il gasolio cresce meno del previsto
La benzina costa mediamente circa 3 centesimi in meno rispetto al gasolio, con punte di oltre 5 centesimi in Toscana. Solo in Campania persiste un delta minimo a favore del gasolio.
Dopo l’allineamento delle
accise, l’analisi dei prezzi medi elaborati dal ministero delle Imprese evidenzia un trend significativo: la benzina è scesa in linea con la riduzione fiscale disposta con l’ultima Legge di Bilancio, mentre il gasolio è aumentato in misura inferiore rispetto all’incremento atteso.
Nonostante lievi differenze a livello regionale nella tempistica di aggiornamento, la benzina costa mediamente circa 3 centesimi in meno rispetto al gasolio, con punte di oltre 5 centesimi in Toscana. Solo in Campania persiste un delta minimo a favore del gasolio. A fare il punto è Unem, l’ex Unione Petrolifera, in una nota.
I numeri
Dal 1° gennaio, la riduzione dell’accisa sulla benzina (pari a 4 centesimi più IVA) si è riflessa in un calo proporzionale, con un ribasso medio nazionale vicino ai 5 centesimi euro al litro e punte superiori ai 5 centesimi nelle province di Trento e Bolzano.
Sul fronte gasolio, l’aumento dell’accisa (anch’esso di 4 centesimi più Iva) si è invece tradotto in un incremento medio di 3 centesimi al litro, con picchi vicini ai 4 centesimi in Calabria, Puglia e Liguria.
Anche in autostrada il trend è analogo: benzina meno 5 centesimi, gasolio più 3 centesimi.
Il tutto in un contesto di quotazioni internazionali stabili tra fine dicembre e inizio gennaio che non hanno “alterato” la dinamica della traslazione dell’accisa sui prezzi alla pompa.



