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Crisi. Proteste in Tunisia: mancano all’appello 1.500 posti di lavoro promessi nel settore petrolifero

where Tunisi (Tunisia) when Lun, 08/06/2020 who roberto

Sono riprese a Tataouine le proteste di El Kamour contro il governo, che non ha mantenuto i livelli di assunzioni promesso nel 2017

Le proteste del cosiddetto “El Kamour”tunisia-bandiera.jpg sono riprese a Tataouine e comuni limitrofi e si stanno diffondendo in altre città del governatorato omonimo: i manifestanti chiedono l'implementazione di tutte le clausole incluse nell'accordo di El Kamour del 16 giugno 2017, firmato con il benestare del sindacato, in particolare l'impegno del governo a dedicare 80 milioni di dinari (circa 25 milioni di euro) ad opportunità di lavoro per i giovani disoccupati, che prevedeva anche il reclutamento di 1.500 disoccupati nelle compagnie petrolifere.
 
I giovani lamentano inoltre la mancanza di servizi essenziali nella regione. Il movimento è ripreso giovedì scorso, dopo una sospensione a metà marzo a causa delle misure del blocco generale per il coronavirus. Le tende dei manifestanti sono montate in molti punti di Tataouine, di fronte al quartier generale del governatorato e delle varie delegazioni, nonché in diverse località, ha riferito l'agenzia di stampa Tap. Khelifa Bouhouach, membro del coordinamento del movimento El Kamour, ha detto che i giovani di Tataouine hanno ripreso il loro movimento di protesta, partito nel 2017 perché il governo non ha rispettato i suoi impegni. L'accordo prevede anche il reclutamento di 500 persone nell'azienda di ambiente, piantagione e giardinaggio di Tataouine, nonché una spesa di 80 milioni di dinari all'anno per investimenti e occupazione.

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