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Dopo i no-Tap. A Lecce arrivano i soldi di Snam per il passaggio del gasdotto

where Lecce when Lun, 09/02/2026 who roberto

Arrivano le compensazioni per 1,7 milioni da Snam che verranno utilizzate per delle ristrutturazioni. La giunta precedente era in barricata, quella attuale è passata all’incasso.

Ricordate i no-Tap? C’era tap.jpguna volta il gasdotto Tap che in Salento non piaceva proprio a nessuno e che provocava affollate proteste e manifestazioni alle quali partecipavano anche sindaci e consiglieri comunali di ogni partito, colore e sfumatura cromatica. Oggi quei tempi sono lontani e i nuovi amministratori affrontano un’altra questione legata alla infrastruttura: quella di come usare i soldi che arriveranno per il disturbo arrecato.
 
Le compensazioni
C’è infatti una svolta per Lecce sul nodo delle compensazioni ambientali legate al metanodotto Tap (che si ferma poco all’interno della costa) e della sua continuazione Snam (lunga decine di chilometri nell’entroterra). La giunta guidata da Adriana Poli Bortone – leggiamo sulla Gazzetta del Mezzogiorno - ha approvato i progetti che consentiranno al Comune di incassare 1,7 milioni di euro dalla Snam per la sua parte di conduttura. Saranno destinati a due interventi di grande valore simbolico e urbano: il restauro e il reinserimento della tettoia liberty nell’ex Massa e il recupero funzionale di palazzo Scipione Ammirato.
 
Poli Bortone: scelte precedenti ideologiche
Si tratta di misure di compensazione e riequilibrio ambientale connesse alla realizzazione dell’infrastruttura che a Lecce si sviluppa per oltre 22 chilometri, rendendo il capoluogo salentino il comune che ha concesso più suolo all’opera. La delibera chiude una vicenda lunga e controversa, segnata da scelte politiche che l’attuale sindaco non esita a definire sbagliate. “La precedente amministrazione ha affrontato la questione Tap da un punto di vista squisitamente ideologico - attacca Adriana Poli Bortone. - Se la vicenda fosse stata gestita in maniera diversa, in un quadro che tenesse conto di tutti i punti di vista ma soprattutto delle prospettive, probabilmente avremmo raggiunto risultati anche più proficui. Per quanto ci riguarda, siamo estremamente soddisfatti per un traguardo nel quale credevamo fortemente ma per raggiungere il quale purtroppo si era persa ogni forma di dialogo”.
 
Processi a vuoto
Nel 2020 il Comune aveva scelto la strada giudiziaria, costituendosi parte civile nel procedimento penale contro i vertici delle società coinvolte nella realizzazione del metanodotto, per chiedere il risarcimento dei danni patrimoniali e non patrimoniali. Il processo si è però concluso il 12 maggio 2025 con l’assoluzione di tutti gli imputati. Nel frattempo sul primo tratti di conduttura la società Tap aveva avviato accordi transattivi solo con Melendugno e Vernole, lasciando fuori Lecce e gli altri Comuni, che invece rimanevano in partita con Snam.

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tap-gasdotto