Ecco il decreto taglia-bollette. Gli Amici della Terra e le emissioni di metano
Secondo l’associazione ambientalista il decreto energia deve contenere anche la riduzione delle emissioni di metano. Stanto ai dati del Methane Regulation Tracker dell’Osservatorio Europeo della Società civile sulle emissioni di metano, l'Italia risulta in linea con le principali scadenze del 2025. Ma servono le certezze che l’industria chiede.
È una buona notizia che il tema
delle emissioni di metano sia stato affrontato in occasione dell’incontro tra Italia e Algeria sull’andamento dei negoziati per il rinnovo dei contratti per l’importazione di gas naturale. Lo hanno fatto sapere gli Amici della Terra secondo i quali il regolamento Ue 1787 già approvato dal Governo come bozza di ddl, deve essere inserito nell’ambito dell’imminente Decreto-legge “energia-bollette” che darebbe in tempi certi le certezze che mancano.
Il lavoro dell’Italia
L’Italia, sia tramite l’impegno del ministero dell’Ambiente e delle imprese della filiera del gas naturale che operano in Italia, ha già fatto un buon lavoro per l’attuazione del Regolamento su molte delle più importanti scadenze previste. Secondo i dati del Methane Regulation Tracker dell’Osservatorio Europeo della Società civile sulle emissioni di metano, l'Italia risulta pienamente conforme alle principali scadenze del 2025 in materia di trasparenza e reporting nel settore oil & gas. Sono stati pubblicati l’inventario dei pozzi inattivi e abbandonati, trasmesso e reso pubblici i report annuali sulle emissioni di metano lungo l’intera filiera e comunicato alla Commissione europea le informazioni sui flussi di importazione di gas e petrolio.
Il tema dell’attuazione del Regolamento sulle emissioni di metano è al centro del confronto tra Commissione, Stati membri e Stati esportatori, con gli Usa i più attivi, ed è cruciale per l’Italia l’individuazione formale del ministero dell’Ambiente come autorità competente insieme ad Ispra, Arpa e Acquirente Unico come enti di aiuto per quanto richiesto dalle norme Ue. Le industrie del settore sono in attesa questi riferimenti.
Franci
Secondo Tommaso Franci responsabile Energia degli Amici della Terra: “Il regolamento prevede margini di flessibilità che possono consentire di adottare soluzioni efficaci per sostenere il percorso di riduzione delle emissioni di metano della filiera energetica anche nel caso dell’importazione di gas naturale dall’Algeria. Il Paese fino ad ora non ha reso note iniziative per rispettare gli standard previsti dal regolamento per il gas da esportare verso i paesi Ue. In Algeria è presente Eni, che dispone di tutte le competenze e del know-how necessari, come dimostrato anche con l’adozione degli standard volontari Ogmp 2.0 per le attività nell’oil and gas”. Gli Amici della Terra hanno in corso una campagna sulla riduzione delle emissioni di metano dal 2019 e dal 2021 un tavolo di lavoro in collaborazione con istituzioni, associazioni e imprese. Dal 2025 sono promotori dell’iniziativa Monitorch4 specificamente dedicata alle tecnologie per la riduzione delle emissioni di metano in tutti gli ambiti energetici, il cui prossimo appuntamento pubblico è in programma per luglio 2026.



