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Eni. Tempo di bilanci. Ecco come è andato il 2025

where Roma when Lun, 02/03/2026 who roberto

Cala l’utile netto adjusted rispetto a un anno fa, a €4,99 miliardi. Redditività estremamente solida nel quarto trimestre, con un utile di 1,2 miliardi di euro in crescita del 35%.

Eni ha approvato i risultati consolidatieni-claudio-desclzi.jpg dell'esercizio 2025, che si è chiuso con un utile netto adjusted di 4,99 miliardi di euro. Nonostante la flessione rispetto all'anno precedente, condizionata da uno scenario dei prezzi meno favorevole e dal cambio, il gruppo ha registrato una redditività estremamente solida nel quarto trimestre, con un utile di 1,20 miliardi di euro in crescita del 35%.
 
Produzione&performance
La divisione exploration & production ha trainato i risultati industriali con una produzione annua di 1,73 milioni di boe al giorno, superando la guidance grazie all'avvio di sei progetti chiave in paesi come Angola, Indonesia e Messico. La performance operativa ha permesso di ridurre significativamente l'indebitamento finanziario netto, sceso a 9,4 miliardi di euro.
Questi risultati finanziari hanno consentito a Eni di premiare i soci aumentando del 20% il valore del programma di acquisto di azioni proprie.
 
Transizione

Sul fronte della transizione energetica, i business satelliti Plenitude ed Enilive hanno generato valore rilevante attraverso partnership strategiche con investitori istituzionali. In particolare, il fondo Ares ha investito 2 miliardi di euro in Plenitude, mentre il fondo Gip è entrato nelle attività di cattura della CO2, portando la valutazione complessiva dei business low carbon a oltre 23 miliardi di euro.
Il gruppo ha inoltre rafforzato la presenza nel settore del gas naturale liquefatto con nuovi contratti decennali in Turchia e Thailandia, confermando la strategia di diversificazione del portafoglio globale in un mercato energetico più volatile.
 
Il commento di Descalzi
 “Nel 2025 abbiamo ottenuto risultati strutturalmente solidi in termini industriali ed economico-finanziari, grazie all’esecuzione della nostra strategia, costruita nell’arco degli ultimi anni. Abbiamo realizzato progetti rilevanti nel rispetto dei tempi e dei costi previsti, riducendo il nostro livello di indebitamento e aumentando la distribuzione per gli azionisti. I risultati di exploration & production sono stati eccellenti, trainati dalla crescita della produzione e dal contenimento dei costi. La produzione annua ha superato la guidance, registrando una crescita underlying del 4%, sostenuta dall’avvio di sei progetti rilevanti. Inoltre, abbiamo rafforzato il profilo di produzione di medio termine grazie a quattro importanti decisioni finali di investimento. Questi progressi nell’esecuzione della nostra strategia si sono tradotti in risultati finanziari significativi: il flusso di cassa operativo del 2025 ha raggiunto €12,5 mld, battendo la previsione di piano rivista per tenere conto del peggioramento dello scenario, e il rapporto di indebitamento su base proforma si è attestato al 14%. Allo stesso tempo, abbiamo incrementato la distribuzione degli azionisti, aumentando del 20% il valore del nostro programma di buy back. Nonostante un contesto volatile, nel 2025 Eni ha dimostrato di saper combinare crescita delle produzioni, riduzione degli investimenti, riduzione del debito ed aumento della remunerazione.”
 
Outlook 2026
Per il 2026 è prevista una crescita della produzione di idrocarburi coerente con gli obiettivi del piano 2025-2028; investimenti lordi attesi a 7 miliardi di euro; investimenti netti a circa 5 miliardi.
 
Dividendo
Il consiglio d'amministrazione, presieduto da Giuseppe Zafarana, ha deliberato di distribuire agli azionisti la terza delle quattro tranche dell’erogazione in luogo del dividendo 2025, a valere sulle riserve disponibili, di 26 centesimi (su una erogazione complessiva annuale, in luogo del dividendo, pari a 1,05 euro) per ciascuna azione in circolazione alla data di stacco cedola del 23 marzo 2026, con messa in pagamento il 25 marzo 2026, in linea con quanto deliberato dall’assemblea del 14 maggio 2025. Per i possessori di adr registrati entro il 24 marzo 2026, quotati alla Borsa di New York e rappresentativi ciascuno di due azioni Eni, la terza tranche dell’erogazione sarà di € 0,52 per adr, pagabile l’8 aprile 2026.
 
Avviata produzione offshore in Angola
Eni annuncia intanto l'avvio di produzione della fase full-field del campo di Ndungu, parte del progetto Agogo Integrated West Hub Iwh, nel settore occidentale del Blocco 15/06, al largo delle coste dell'Angola. Il progetto comprende sette pozzi di produzione e quattro pozzi di iniezione, con un picco di produzione previsto di 60mila barili di olio al giorno. Agogo Iwh è operato da Azule Energy con una quota del 36,84% insieme a Sonangol E&P (36,84%) e Sinopec International (26,32%). Azule Energy è controllata in parti uguali da Eni e Bp.

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