torna alla home
Visitaci anche su:

Notiziario ambiente energia on-line dal 1999

Finanza black. Al carbone fondi per oltre 1.000 miliardi di dollari, soprattutto da Stati Uniti e Giappone

where Milano when Lun, 08/03/2021 who roberto

Da Vanguard e BlackRock oltre 600 miliardi all’industria del carbone. 315 miliardi dagli istituti di credito giapponesi Mizuho (22 mld), Sumitomo Mitsui (21 mld), Mistubishi UFJ (18 mld)

Nonostante i grandi proclami greencarbone-energia.jpg, la finanza globale continua a sostenere il settore del carbone con più di mille miliardi di dollari negli ultimi cinque anni. È quanto emerge dalla ricerca pubblicata  da Urgewald, Re:Common e altre 27 Ong internazionali, la prima in assoluto che tenta di analizzare l’esposizione di banche commerciali e investitori nei confronti dell’industria del carbone (https://coalexit.org/finance-data). La ricerca, aggiornata a gennaio 2021, esamina i flussi finanziari destinati alle 934 società del settore del carbone presenti sulla Global Coal Exit List.
 
Il sostegno dei fondi
Il 17% degli oltre mille miliardi investiti è imputabile ai colossi statunitensi Vanguard e BlackRock e, tra azioni e bond, gli Stati Uniti pesano per più della metà degli investimenti globali, circa 602 miliardi di dollari. Anche le banche commerciali non hanno fatto certo di meglio e nel biennio successivo al report IPCC del 2018 hanno erogato 315 miliardi di dollari all’industria del carbone. In prima fila tre istituti di credito giapponesi: Mizuho (22 mld), Sumitomo Mitsui (21 mld), Mistubishi UFJ (18 mld).
 
Meglio in Italia
Parzialmente in controtendenza i dati sulla finanza italiana: l’esposizione al carbone dei principali attori quali UniCredit, Assicurazioni Generali e Intesa Sanpaolo inizia a diminuire, dopo aver toccato il suo apice nel 2019. La posizione di avanguardia spetta a Unicredit che, di recente, ha deciso di adottare una politica che entro il 2028 dovrebbe progressivamente azzerare qualsiasi finanziamento a progetti e società coinvolte nel business del carbone.
 
Il commento di Greenpeace

“È auspicabile che quest’anno il settore si faccia trovare più preparato all’appuntamento con la CoP Clima di novembre che si terrà a Glasgow, ma di cui l’Italia – che ospiterà a Milano la CoP Giovani e una riunione intersessionale  a settembre/ottobre – ha la copresidenza. Inoltre, appena una settimana prima della CoP, a Roma si terrà la riunione del G20 a presidenza italiana. “Nell’anno della COP26, co-presieduta dall’Italia, e del G20 di Roma, la finanza italiana non può tirarsi indietro e deve dare un chiaro segnale. Gli occhi del mondo saranno puntati sul nostro Paese in materia di clima, ambiente e transizione ecologica”, commenta Greenpeace Italia.

immagini
carbone
leggi anche: