C’è gas in Pianura Padana. Gli australiani lo cercano nella “bassa” bolognese
La società Po Valley Operations sta cercando di far fruttare il giacimento di Selva Malvezzi, analizzando un’area di 140 chilometri quadrati.
La “bassa” bolognese è
ancora ricca di metano: di questo è convinta la società australiana Po Valley Operations, da tempo impegnata nella Pianura Padana, la quale ha deciso di avviare un’attività di indagine geofisica del sottosuolo nei Comuni di Budrio, Molinella, Medicina, Minerbio e Granarolo dell’Emilia, in provincia di Bologna, finalizzata a disegnare il sottosuolo dove si trova il giacimento di metano Selva Malvezzi, la cui concessione di estrazione è stata rilasciata dal ministero dell’Ambiente.
Il metano – leggiamo su Il Resto del Carlino - è estratto e immesso nella rete nazionale dal 4 luglio 2023 tramite l’unico pozzo del giacimento, situato a Budrio, dietro al cimitero di Mezzolara. L’indagine geofisica è stata autorizzata dal ministero dell’Ambiente con provvedimento dell’Ufficio nazionale minerario per gli idrocarburi e le georisorse (Unmig) dell’Italia settentrionale, d’intesa con la Regione Emilia-Romagna e nel rispetto delle prescrizioni regionali impartite e interessa un’area di 140 chilometri quadrati, coinvolgendo pertanto tutti i Comuni sopra indicati.
Per il sindaco di Molinella, Bruno Bernardi: "le attività di indagine attualmente in corso, svolte da un numero molto elevato di operatori, sono propedeutiche all’individuazione di eventuali nuove sacche di gas naturale. Al momento si tratta esclusivamente di rilievi e il nostro pensiero resta sempre rivolto alla sicurezza dei cittadini".



