Giù del 6% i consumi petroliferi italiani d’agosto. Crolla la domanda di gasolio
Rispetto a un anno fa la benzina presenta prezzi inferiori di 12 centesimi e il gasolio oggi costa quasi 7 centesimi in meno. Continua la debolezza della petrolchimica (-37,6%) e dei bunker per le navi (-12,7%), le quali per motivi ambientali riducono l’uso di olio pesante a favore del gasolio, mentre i consumi di cherosene avio non sono mai così alti.
Crolla la domanda di gasolio
, stabili i consumi di benzina, frena bruscamente l’attività dei petrolchimici e il consumo delle navi, ma corre il fabbisogno di cherosene per gli aerei. In agosto le vendite al mercato di prodotti petroliferi hanno mostrato una discesa del 6,6% (-293mila tonnellate), soprattutto a causa della netta flessione della petrolchimica, che solo in agosto ha perso circa 100mila tonnellate (-37,6%), della decisa frenata del gasolio (-7,3%). Dinamiche influenzate sia da un calendario sfavorevole che da una congiuntura economica particolarmente difficile, e delicata, sia a livello nazionale che internazionale. È quanto emerge dal consueto aggiornamento di Unem su dati del ministero dell’Ambiente.
In questo contesto, la benzina (-0,5%, -4mila tonnellate) tiene e si conferma sui livelli dello scorso anno nonostante questo agosto sia stato quello con meno giorni lavorativi dal 2014, e non scalfisce la tendenza, ormai strutturale, di un rafforzamento dei volumi in linea con il consolidamento delle auto ibride, le quali per la prima volta hanno superato la quota del 45% delle nuove immatricolazioni.
Volano gli aerei
Il jet fuel, pur mostrando solo un lieve progresso (+0,4%, 2mila tonnellate), segna un valore di consumo mai registrato prima nel mese di agosto e molto vicino al record assoluto storico toccato nel mese di luglio di quest’anno. Progresso anche per i lubrificanti (+4,1%), giunti al terzo mese positivo consecutivo, trainati dal canale autotrazione (+10,4%) che ha più che controbilanciato il calo di quello industria (-1,7%). Avanzano anche i bitumi (+2,4%).
Gasolio a terra
Passando ai prodotti che hanno registrato un andamento negativo, in prima linea c’è il gasolio motori – che pesa per circa il 74% sui consumi complessivi di gasolio – che evidenzia un calo del 6,1% (-116mila tonnellate), con il canale extra-rete in maggiore sofferenza (-6,7%).
Frenata anche per il bunker marina (-12,7%, - 35mila tonnellate), con la conferma del progressivo spostamento dei volumi da olio combustibile (-30,3%) a gasolio (+46%), effetto dell’applicazione dal 1° maggio scorso delle norme ambientali derivanti dal passaggio del Mar Mediterraneo ad un’area SECA.
Per quanto riguarda i consumi petroliferi totali, che comprendono anche le attività industriali, in agosto va rilevato un calo del 6% (-298mila tonnellate), inferiore a quello delle vendite totali grazie alla ripresa delle attività di raffinazione (+9,4%), cresciute per il quarto mese consecutivo.
Prezzi compatti
Quanto alla dinamica dei prezzi al consumo, in media la benzina in agosto è stata pari a 1,706 euro il litro, mentre il gasolio a 1,638, entrambi in calo lungo tutto il corso del mese e più bassi circa 3 centesimi rispetto al mese di luglio. Rispetto a un anno fa la benzina presenta prezzi inferiori di 12 centesimi e il gasolio di quasi 7.
Meno che in Europa
A livello di prezzo industriale (al netto delle tasse), sia la benzina che il gasolio si confermano inferiori di oltre 2 centesimi euro il litro rispetto alla media dell’area euro.
Otto mesi
Relativamente ai primi otto mesi del 2025, che sconta quattro giorni lavorativi in meno rispetto allo stesso periodo del 2024, le vendite al mercato sono state pari a circa 34 milioni di tonnellate, con un calo del 2,8% (-969mila tonnellate) rispetto al 2024. In particolare, si rafforzano i consumi totali di benzina, che sfiorano i 6 milioni di tonnellate (+3,3%, +190mila tonnellate), toccando i massimi dal 2011, e quelli del jet fuel, vicini a 3,4 milioni di tonnellate (+2,5%, +82mila tonnellate), a fronte di un calo del gasolio totale (-2%, -352mila tonnellate), praticamente interamente dovuto al solo gasolio motori (-2,2%, -351mila tonnellate).
Sostanzialmente stabili i lubrificanti (+0,4%) e il gpl (+0,8%), il cui canale autotrazione è diminuito del 2,1%. I bitumi scendono del 3,1%. Quanto ai consumi petroliferi totali, pari nei primi otto mesi a 37,4 milioni di tonnellate, la flessione è stata del 3,1% (circa -1,2 milioni di tonnellate) rispetto allo stesso periodo 2024, dovuta in larga parte alla riduzione dei consumi di olio combustibile per il bunker marina (-17%, -313mila tonnellate) e della petrolchimica netta (-23,3%, -445mila tonnellate), compensata in parte dalla ripresa delle attività di raffinazione che sono tornate in territorio positivo (+0,5%, 13mila tonnellate).



