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Gnl. Snam rileva la quota di Igneo in Olt Toscana. Ora ha il pieno controllo

where San Donato Milanese when Lun, 15/12/2025 who roberto

La Snam ha acquisito il 48% della quota di Igneo Infrastructure Partners per 126 milioni di euro portando la partecipazione complessiva pari al 97,3%.

La Snam ha acquisito il pieno controlloolt-offshore.jpg di Olt Offhsore Lng Toscana, il rigassificatore al largo di Livorno da 5 miliardi di metri cubi. Lo ha fatto firmando un accordo con Igneo Infrastructure Partners per acquisire la partecipazione del 48,2% detenuta in Olt.
 
L’operazione
Il corrispettivo complessivo dell’acquisizione, comprensivo della quota di Igneo e della parte residua del finanziamento soci erogato da Igneo a Olt, ammonta a circa 126 milioni di euro. Il closing dell’operazione è previsto entro la prima metà del 2026 subordinatamente alle consuete condizioni regolatorie, tra cui l’ottenimento delle autorizzazioni previste dalla normativa italiana in materia di antitrust e golden power. Una volta finalizzata l’operazione Snam deterrà una partecipazione complessiva pari al 97,3%.
 
Che fa Olt
Operativa dal 2013, Olt contribuisce alla sicurezza del sistema energetico italiano attraverso la nave rigassificatrice Fsru ancorata a circa 22 chilometri al largo di Livorno, con una capacità di rigassificazione annua complessiva di circa 5 miliardi di metri cubi, aumentata nel 2024 rispetto ai precedenti 3,75 miliardi di metri cubi, e pari a quasi l’8% della domanda complessiva di gas in Italia.
Olt presenta per il 2025 una rab tariffaria di circa 700 milioni di euro e un ebitda adjusted, un utile netto adjusted e un indebitamento netto attesi rispettivamente pari a circa 83 milioni di euro, 25 milioni di euro e 376 milioni di euro. I multipli impliciti dell’operazione sono pari a circa 7,6x sull’ebitda adjusted 2025 e 0,91x sulla rab tariffaria 2025.
“A fine novembre 2025, le importazioni di gnl hanno raggiunto 18,7 miliardi di metri cubi, coprendo circa un terzo della domanda complessiva di gas nazionale, con 205 navi provenienti da oltre dieci Paesi che hanno raggiunto i cinque terminali di rigassificazione presenti sul territorio italiano”, ha commentato l’amministratore delegato di Snam, Agostino Scornajenchi. “Questa operazione è quindi cruciale per rafforzare la leadership di Snam nel settore del gnl, che riveste una posizione strategica nel garantire la sicurezza energetica dell’Italia. In un contesto globale volatile e incerto, ciò consente a Snam di diversificare in modo significativo le rotte e le fonti di approvvigionamento di gas naturale, assicurando flessibilità e continuità di fornitura ai mercati nazionali e internazionali, facendo leva sulla posizione geografica strategica dell’Italia al crocevia dei principali flussi gas verso l’Europa”, ha aggiunto.
 
La Snam e il gnl
Oltre a Olt, Snam detiene partecipazioni di controllo o co-controllo in tutti i terminali regolati di rigassificazione gnl operativi in Italia, tra cui il terminale onshore di Panigaglia (quota 100%), operativo dal 1971 vicino La Spezia; il terminale Adriatic Lng (quota 30%), operativo dal 2009 al largo di Rovigo; la nave rigassificatrice Fsru Italis (quota 100%), operativa da luglio 2023 al largo di Piombino, e la nave rigassificatrice Fsru BW Singapore (quota 100%), operativa da maggio 2025 al largo di Ravenna.

immagini
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