Gli industriali italiani e francesi chiedono con urgenza di abbassare i prezzi dell’energia
Confindustria e Medef fanno appello alla neutralità tecnologica, ma anche riforme strutturali, capaci di stimolare la reindustrializzazione.
“Un sollievo immediato sui
prezzi dell'energia è urgente. L'Europa ha bisogno di una risposta industriale audace e coordinata, fondata sulla neutralità tecnologica e su massicci investimenti. A ciò devono seguire riforme strutturali, capaci di stimolare la reindustrializzazione e la decarbonizzazione”. È quanto sostengono – ripresi da Radiocor - Confindustria e Medef (l'associazione francese degli industriali) nella loro dichiarazione congiunta firmata in occasione del settimo Forum economico franco-italiano.
Le proposte
Per raffreddare i prezzi vengono avanzate tre proposte: la prima è ampliare l'accesso agli strumenti di decarbonizzazione. Le imprese europee devono poter beneficiare più rapidamente di strumenti in grado di ridurre le emissioni senza compromettere la competitività.
La seconda proposta è relativa in maniera specifica ai costi dell'energia: vanno garantiti prezzi dell'energia competitivi, stabili e prevedibili. Il sostegno alle industrie elettro-intensive esposte alla concorrenza globale e al rischio di carbon leakage deve essere precisato e rafforzato, estendendo la compensazione dei costi indiretti e delimitando con maggiore chiarezza l'ambito delle nuove misure nel quadro Cisaf.
In particolare, un quadro normativo coerente deve riflettere le realtà industriali e garantire la parità di condizioni, promuovendo una regolamentazione pragmatica e tecnologicamente neutra, e accelerando le procedure autorizzative per le infrastrutture strategiche, come le reti elettriche, le infrastrutture per l'idrogeno e il trasporto di CO2.
Infine, Confindustria e Medef chiedono di riconoscere tutte le tecnologie a basse emissioni di carbonio e rinnovabili, incluso il nucleare, per il loro contributo alla competitività, alla decarbonizzazione e alla sovranità.



