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Mentre tutti guardano Gaza. Va in Israele il petrolio della Basilicata?

where Taranto when Lun, 29/09/2025 who roberto

Una petroliera maltese di proprietà greca è stata bloccata al porto di Taranto dopo che si è scoperto che un carico Shell era destinato al porto israeliano di Ashkelon. Per le proteste si è deciso di inviarlo in Egitto a Porto Said.

Non tutti sanno che ancheseasalvia.jpg il greggio prodotto da uno dei più grandi giacimenti nazionale, Tempa Rossa in Basilicata, viene inviato in Israele. Lo si è scoperto – apprendiamo - nei giorni scorsi quando a causa della protesta indetta dall’Usb, dai Cobas e da una serie di movimenti al porto di Taranto, l’operazione di carico da 30mila tonnellate di greggio per la petroliera maltese Seasalvia, della società greca Thenamaris, è stata interrotta dalle proteste, e ciò ha convinto gli armatori a trasferire il porto di approdo dall’israeliano da Ashkelon all’egiziano Porto Said.

Le polizze assicurative per l’unità sono state infatti stipulate per il porto egiziano. Il carico di greggio, proveniente dal giacimento di Tempa Rossa in Basilicata, viene effettuato dall’Eni in qualità di partner logistico, ma la nave é stata presa a nolo da Shell, la quale insieme alle compagnie Total e Mitsui gestisce l’estrazione da Tempa Rossa il cui greggio arriva poi a Taranto via condotte.
 
Le operazioni di carico

Per l’occasione si è anche riunito il comitato dell’ordine pubblico a Taranto per affrontare il caso. Si sono radunati un centinaio di manifestanti, precisano fonti della Digos. La zona è stata presidiata dalle forze di polizia. Nel frattempo la petroliera che era rimasta al largo a circa 20 miglia della città pugliese, prima di cambiare la destinazione è tornata al porto pugliese per procedere alle operazioni di carico, spiegano fonti della Capitaneria di porto.
Sempre negli stessi giorni era in programma un’altra manifestazione regionale pro-Palestina a Grottaglie, indetta da varie organizzazioni contro lo stabilimento Leonardo di Grottaglie. Il gruppo industriale viene ritenuto dai manifestanti fornitore di Israele.

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seasalvia