Metano. Conoscere i dati. Tecnologie, ambiente e innovazione a MonitorCH4
L’Italia, leader nelle infrastrutture del gas, deve ora misurarsi con la sfida ambientale delle emissioni di metano, gas serra tra i più dannosi. Al MonitorCH4 Expo di Bologna gli Amici della Terra riuniscono esperti e innovatori per mostrare come rendere davvero sostenibile il sistema nazionale del metano.
Avendo iniziato tanto tempo fa
, nell’era Mattei, l’Italia si vanta di avere l’infrastruttura del gas naturale migliore d’Europa, se non del mondo, almeno in relazione alla popolazione. “Il metano ti dà una mano” (il metano, formula chimica grezza CH4, è gas naturale ripulito da varie “impurità”) è stato lo slogan per decenni, per diffonderne l’uso nelle industrie e nelle case. Un sistema, quello italiano, concentrato in particolare con grande attenzione contro il rischio di fughe che possono innescare esplosioni e incendi, sebbene la gran parte degli incidenti riguardi non il metano bensì l’uso delle bombole di gpl, il gas derivato dal petrolio.
Rischio clima
Più sicuro del Gpl, non velenoso al respiro a differenza del “gas città” dei gasometri di una volta, tuttavia negli ultimi anni ci si è accorti che il metano rilasciato in atmosfera ha impatti climalteranti, addirittura 80 volte peggio della CO2, anche se in atmosfera decade più rapidamente. L’attenzione si è quindi spostata dalle misure di controllo per la sicurezza a quelle per la tutela dell’ambiente. Basti pensare che è pratica comune, in caso di sovrappressioni nei gasdotti, aprire i rubinetti e disperdere il metano in aria. La pratica di liverare il metano in eccesso è una pratica non più tollerabile per la Ue, che puntuale arriva con un regolamento per controlli a tappeto e azioni obbligatorie di contenimento e riparazione delle emissioni, anche le più minute, indipendentemente dalla loro pericolosità fisica (UE 2024/1787).
I controlli
Il ragionamento è semplice: piccole emissioni da grandi infrastrutture fanno grandi emissioni. Ma questi controlli quanto costano? E ci sono le tecnologie per farlo in tempi rapidi e con risultati certi? È quanto si sono chiesti gli Amici della Terra, onlus ambientale che si definisce “razionale”. L’associazione ambientalista ha in corso dal 2019 una campagna sul tema delle dispersioni fuggitive di metano e ritenendo l’uso del gas naturale indispensabile per la transizione energetica, al posto di carbone e petrolio. Di cosa si sta facendo, cosa si prevede di fare, e soprattutto se sono adeguate le attuali tecnologie sapremo tutto il 23 ottobre a Bologna, nello Spazio Hera, nell’evento MonitorCH4 Expo.
I quesiti cui rispondere non sono facili. Quanto gas (se verificabile) perdono i 35mila chilometri di gasdotti in alta pressione gestiti in esclusiva da Snam? E quanto nelle delicate operazioni delle 13 centrali di spinta del gas necessari per farlo viaggiare su e giù per la Penisola? Oppure dalle attività di scarico del gas liquido e immissione gassoso in rete dei cinque rigassificatori attivi in Italia? E che dire dei 272mila chilometri delle reti di distribuzione, gestiti da 191 diversi operatori monopolisti? Considerando anche che i tubi stanno sottoterra e nei muri degli edifici?
Il gas naturale, si sa, nei giacimenti spesso è associato con il petrolio, e se ne esce uno esce anche un po’ dell’altro. Quindi vanno controllati anche i pozzi di estrazione, sia a terra sia in mare, attivi o no, e anche quelli chiusi perfino da decenni. Sono “soltanto” 1.920 a terra e 1.250 nei fondali marini di Adriatico e Canale di Sicilia.
Le tecnologie
Saranno sufficienti per questo gigantesco compito i nuovi droni specializzati, sia in aria che sott’acqua, le telecamere termiche sempre più specializzate, le applicazioni di intelligenza artificiale dedicata alla gestione delle sovrapressioni (che spinge il gas a trovare ogni possibile via di fuga), nuovi gascromatografi, che controllano la qualità calorifica del gas e ogni volta ne rilasciano un po', i “nasi” artificiali, sempre più penetranti, spettroscopie laser, nuovi materiali compositi, contatori evoluti, compensatori di dilatazione, e altre soluzioni che saranno esposti a MonitorCH4 Expo?
A confronto
Chiaramente le risposte dell’intelligenza artificiale sono semplici indicazioni, ma secondo ChatGTP quello organizzato dagli Amici della Terra – che hanno anche promesso la pubblicazione di un catalogo pubblico delle tecnologie - è il primo evento al mondo espressamente dedicato a questo tema; se ne parla anche in altri grandi eventi, ma in modo residuale. Vedremo il 23 ottobre come la qualità del sistema nazionale del metano tiene botta anche sul fronte della tutela dell’ambiente, oltre che della sicurezza.




