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Nimby in Polesine. Adria si schiera contro le trivelle

where Rovigo when Lun, 02/02/2026 who roberto

Il consiglio comunale è chiamato ad esprimersi su possibili attività estrattive dopo che il ministero dell’Ambiente ha assegnato licenze anche in zona. Un documento insieme con Italia Nostra. Le estrazioni abusive del secolo scorso fatte da imprenditori locali.

Adria si mette alla testa dei trivelle-padane.jpgcomuni polesani contro le trivellazioni per l’estrazione di gas metano nell’Alto Adriatico. Il tema è tornato caldo dopo le recenti notizie sulle licenze rilasciate dal ministero dell’Ambiente e dopo alcuni pronunciamenti di esponenti della Regione Veneto che hanno riacceso l’attenzione su possibili nuove attività estrattive nel Delta del Po.
 
L’iniziativa del sindaco
In questi giorni – leggiamo da Polesine24 - il consiglio comunale di Adria è chiamato a esprimersi su un documento di netta contrarietà alle estrazioni, promosso dal sindaco Massimo Barbujani e redatto insieme a Fabio Bellettato, presidente della sezione rodigina dell’associazione Italia Nostra. L’obiettivo è trasformare il testo in una mozione condivisa da tutti i Comuni polesani, con Adria nel ruolo di capofila.
 
La paura
Secondo quanto riportato, il ministero dell’Ambiente avrebbe assegnato 34 licenze per la ricerca e l’estrazione di idrocarburi, alcune delle quali interesserebbero aree di particolare rilevanza ambientale e territoriale, coinvolgendo i comuni di Adria, Ariano nel Polesine, Corbola, Taglio di Po, Papozze, Villanova Marchesana e Gavello. Sebbene al momento non vi sia una conferma ufficiale sulla ripartenza delle attività estrattive, la sola ipotesi preoccupa amministrazioni comunale e cittadini.
Il Polesine è un territorio fragile, segnato storicamente da fenomeni di subsidenza e abbassamento del suolo provocati dagli anni ’40 agli anni ’60 soprattutto dall’estrazione abusiva di acqua metanifera dalle falde a poca profondità da parte di piccoli imprenditori della zona.
Il documento evidenzia come anche un minimo abbassamento del territorio, combinato con l’innalzamento del livello del mare dovuto al riscaldamento globale, potrebbe rendere complessa la gestione della bonifica, accelerare l’erosione delle spiagge e favorire l’ingresso del mare nelle aree agricole, con conseguenze dirette su agricoltura, mitilicoltura, pesca e turismo.
 
No al gas naturale
Secondo i promotori, le risorse del sottosuolo polesano non garantirebbero autosufficienza energetica, se non per periodi limitati, mentre i rischi ambientali e socio-economici sarebbero elevati. Adria si propone di trainare il Polesine in un percorso unitario e il sindaco non esclude di tornare in piazza: “Siamo pronti ad organizzare una manifestazione pubblica, come quella del 2023, quando 50 sindaci sfilarono contro le trivellazioni. L’obiettivo è chiedere al governo di fare un passo indietro su ogni decisione che possa riportare le trivelle nel Delta del Po”.

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