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Pastone energetico. Eni in Africa, il guasto in Libia, le trivelle in Nigeria

where Roma when Lun, 28/11/2022 who roberto

Eni è molto attivo in Africa: in Mozambico da dove è partito il primo carico GNL verso l’Italia e Ruanda; in Libia c’è un guasto che limita il flusso e in Nigeria trivellano a Nord Est per la prima volta

Inaugurato in Mozambico la Coral-Sul Flng
Il Presidente del Mozambico, coral-flng.jpgFilipe Jacinto Nyusi, ha visitato e inaugurato il complesso di Coral-Sul Flng, situato nelle acque ultra profonde del bacino di Rovuma. All'inaugurazione hanno partecipato il Ministro delle Risorse Minerarie e dell'Energia Carlos Zacarias e i rappresentanti del governo del Mozambico, accompagnati da una delegazione Eni. L'evento si svolge a seguito della spedizione del primo carico di GNL da Coral-Sul Flng (Floating Liquefied Natural Gas), del 13 novembre, il primo impianto Flng al mondo in acque ultra profonde e il primo produttore di Gnl in Mozambico. Coral South, progetto di riferimento per l'industria del gas, sta proiettando il Mozambico sulla scena globale del Gnl, aprendo la strada a un cambiamento trasformativo del Paese attraverso lo sviluppo delle risorse di gas, un importante contributo alla sicurezza e alla diversificazione delle forniture all'Europa e tra le soluzioni più efficaci per garantire una giusta transizione energetica. A margine della cerimonia di inaugurazione, il Presidente Nyusi ei rappresentanti di Eni hanno anche discusso della possibilità di replicare il successo del progetto Coral South con un ulteriore sviluppo di Flng, oltre che di altri progetti onshore.
 
Eni: accordi in Ruanda per creare un hub per la transizione energetica

Eni ha anche rafforzato le attività in Ruanda per creare un hub innovativo della transizione energetica nell'ambito della strategia "just transition" del gruppo petrolifero volto a supportare la decarbonizzazione dei Paesi africani. Il colosso energetico ha firmato a Kigali quattro accordi con il Governo "per sviluppare iniziative innovative congiunte negli ambiti dell'agricoltura, della protezione di ecosistemi forestali unici, delle tecnologie e della salute". Nel renderlo noto con un comunicato, Eni precisa che "nel settore agricolo, l'accordo sottoscritto con la National Industrial Research and Development Agency (Agenzia Nazionale Industriale per la Ricerca e lo Sviluppo) prevede l'avvio di un progetto pilota per la produzione di varietà di sementi per colture oleaginose e l'uso di droni per l'analisi del suolo e il monitoraggio delle coltivazioni". Il secondo accordo, con il Rwanda Development Board e la startup tech no-profit Rainforest Connection, ha come obiettivo la protezione delle foreste e la generazione di crediti di carbonio. In ambito salute, Eni Foundation insieme al Ministero della Salute (MoH) e al Ministero delle Finanze e della Pianificazione Economica (Minecofin) hanno firmato un accordo triennale per il rafforzamento dei servizi di salute materno-infantili di base, con particolare attenzione alla gestione delle emergenze ostetriche
 
In Libia un guasto riduce i flussi di gas da Mellitah
Un guasto all'impianto libico di Mellitah ha provocato da due giorni un imprecisato calo delle esportazioni di gas verso l'Italia, che potrebbe durare ancora per una settimana. È quanto emerge da un messaggio pubblicato sulla pagina Facebook della "Mellitah Oil & Gas Bv", la joint venture fra Eni e la Compagnia petrolifera nazionale (Noc) libica, che dettaglia un annuncio dato su "Remit" l'altro ieri su un "possibile azzeramento" dei flussi. Un guasto tecnico ad un gruppo di scambio termico del complesso di Mellitah - si legge -  ha "comportato il parziale calo della produzione di gas dalla piattaforma di Sabrata; la riparazione dovrebbe richiedere una settimana" prosegue il post. La Noc conferma la stabilità dell'approvvigionamento di gas per le centrali elettriche e dichiara che “l'eventuale riduzione della produzione di gas sarà effettuata sui quantitativi esportati in Italia”, aggiunge il testo senza fornire dati circa la possibile flessione.
 
Nigeria: inaugurato il primo sito di trivellazione nel Nord-Est
La Nigeria ha iniziato le trivellazioni per petrolio e gas nel Nord-Est del Paese, una prima volta per il colosso petrolifero africano, che da decenni sfrutta grandi giacimenti nel delta del Niger ma la cui produzione continua a diminuire. Il presidente nigeriano Muhammadu Buhari ha visitato il giacimento di Kolmani, situato negli stati di Gombe e Bauchi, le cui riserve ammontano a più di un milione di barili, per inaugurare il sito di perforazione. Oltre alla trivellazione, questo progetto petrolifero che ha attirato tre miliardi di dollari di investimenti mira ad aprire una raffineria di petrolio, un'unità di trattamento del gas, una centrale elettrica e un impianto di fertilizzanti, secondo la presidenza.

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